Truffa del canone Rai: attenzione a chi vi suona alla porta

E’ stata scovata una nuova truffa che ha per oggetto il canone Rai. Le vittime più cagionevoli sono: anziani e stranieri. Vediamo di che si tratta.

truffa canone rai

Prima di procedere a parlare di questa truffa è bene chiarire alcune cose relative al canone Rai, primo fra tutti il metodo di pagamento dello stesso.

Il canone Rai è un’imposta sulla detenzione di apparecchi atti o adattabili alla ricezione di radioaudizioni televisive nel territorio italiano.

Non tutti sanno che, e questo è uno dei motivi per cui si cade nella truffa che vedremo a breve, da luglio 2016, il pagamento del canone avviene in automatico attraverso l’addebito sull’utenza elettrica,  trovandolo quindi direttamente sulla bolletta della luce.

Molte persone, invece, pensano che il canone non sia più dovuto non vedendosi più recapitare, come accadeva prima del 2016, il bollettino postale con l’importo da pagare.

Inoltre, non tutti sanno che chi detiene un certo reddito non è tenuto al pagamento del canone così come chi, al raggiungimento di una certa età, non è più tenuto al pagamento dello stesso.

Ma vediamo insieme che cosa si cela dietro a questa truffa.

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Truffa canone Rai: ecco cosa succede

La truffa del Canone Rai ha per lo più come vittime anziani, stranieri ma anche giovani single pochi esperti in queste faccende.

A volte, anche per un po’ di vergogna nel non sapere le cose, si pensa che pagare sia la soluzione più facile e veloce, ma non è sempre così. Anzi.

A Montemurlo in Toscana, è stata scovata la truffa del canone Rai. Un uomo, è riuscito ad  estorcere il pagamento del canone Rai ad anziani, spacciandosi per un finto ispettore Rai.

Il truffatore si presentava alla porta delle vittime ben vestito e con un finto cartellino con il marchio della Rai.

Il finto ispettore, proponeva ai mal capitati due metodi di pagamento: uno con bonifico bancario da 120 euro oppure saldo immediato in contanti da 60 euro.

L’iban, ovviamente, risultava inesistente.

Le vittime pagavano i 60 euro, essendo la metà dell’importo previsto, e i finti ispettori rilasciavano anche finte ricevute.

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Un negoziante straniero che ha scelto come opzione di pagamento quella del bonifico si è accorto della truffa e ha subito denunciato il fatto.