Il premier Conte che si dimette è sempre stato contrario a questa decisione ma vincono la Cassazione e milioni di italiani.

Il premier, o ex premier Conte si è sempre dichiarato contrario: cancellare milioni di multe dovute allo Stato, diceva, avrebbe creato un pericoloso precedente e in più le casse statali sarebbero rimaste vuote. Una sorta di amnistia, decisa da una sentenza della Cassazione che in poche parole ha stabilito che Equitalia ha forzato troppo la mano contro gli italiani. E la bella novità per chi ha ancora pendenze amministrative o multe da pagare, è che tutto quello che è successo tra il 2000 e il 2010 è come se non fosse successo.

Si tratta di multe o notifiche che risalgono ai primi dieci anni del nuovo millennio, compreso il bollo auto e i fermi amministrativi. Ormai le cartelle esattoriale sono passate definitivamente nella mani dell’Agenzia delle Entrate che, dopo la pronuncia degli ermellini, ha deciso di cancellare le multe arretrate per milioni di italiani.

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La Cassazione ha deciso: dieci anni di multe cancellate, esulta solo l’opposizione

Dunque, facciamo un pò di ordine: ogni debito reclamato da Equitalia attraverso le cartelle esattoriale che fanno riferimento al decennio che va dal 2000 al 2010, è da considerare  annullato. Lo ha deciso l’Agenzia delle Entrate con l’Ordinanza n. 28072/2019. Tutti gli italiani che hanno sempre pagato regolarmente le tasse storcono un pò il naso, ecco il pericoloso precedente di cui accennava Conte, ma la decisione è ormai presa e irremovibile.

Per quanto riguarda le reazioni politiche, esulta solo l’opposizione, soprattutto il leader della Lega, Matteo Salvini: secondo lui la cancellazione delle multe è stata il modo migliore per aiutare gli italiani messi in ginocchio dalla crisi.