Buone notizie in arrivo per coloro che hanno debiti pregressi con Equitalia. Migliaia di persone, infatti, non dovranno più pagare. Entriamo nei dettagli e scopriamo il motivo.

cartella esattoriale nulla
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A causa dell’impatto del covid il governo ha deciso di adottare una serie di misure volte a contrastare la diffusione del virus. Una situazione che continua ad avere delle conseguenze sai dal punto di vista sociale che economico. Molte famiglie, purtroppo, hanno dovuto chiudere, o comunque sospendere, la propria attività. Questo ha inevitabilmente avuto delle ripercussioni negativi sulle tasche di molti italiani.

Proprio in questo contesto, particolarmente difficile da gestire, in molti si ritrovano a dover fare i conti con alcuni debiti pregressi. Tra questi proprio quelli con Equitalia che, ricordiamo, è di recente passata sotto l’apposita sezione dell’Agenzia delle Entrate. Quest’ultima, in seguito al benestare della Corte di Cassazione, ha deciso di annullare migliaia di debiti. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo chi potrà finalmente dire addito ai debiti pregressi con l’istituto.

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Equitalia, attenzione: non pagate queste cartelle. La decisione della Cassazione

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Buone notizie per coloro che hanno ancora debiti pregressi con Equitalia, come ad esempio per il pagamento di multe arretrate o del bollo auto. Attraverso l’ordinanza numero 28072/2019, infatti, la Corte di Cassazione ha stabilito lo stralcio dei debiti maturati nel periodo compreso tra il 2000 e il 2010 per importi fino a mille euro. Questo vuol dire che se vi sono arrivate richieste di pagamento da parte di Equitalia, inerenti questo lasso di tempo, allora non dovrete più pagare. Una decisione che è stata senz’ombra di dubbio accolta con piacere da parte di tutti coloro che si ritrovavano a dover fare i conti proprio con Equitalia.

Dall’altro canto, però, non sono mancate, anche in questo caso, le polemiche. In particolare a non essere d’accordo sono tutti quei cittadini che hanno sempre rispettato le scadenze. In tal senso riportiamo le parole del presidente del Consiglio Giuseppe Conte che a tal proposito ha affermato: “Ciò crea un precedente per eventuali future problematiche legate alla gestione dei capitali. Soprassedere sulla questione debiti consente l’incentivazione del reato. Tutto ciò attua un ammanco dei capitali dello Stato ed un precedente importante nella gestione della Pubblica Amministrazione“.