Brutte notizie per gli utenti di Whatsapp. È tornata infatti la truffa dei coupon che mette a rischio i proprio dati. Ecco come funziona.

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Grazie all’utilizzo delle moderne tecnologie è possibile comunicare in qualsiasi momento con persone e aziende che si trovano in ogni angolo del pianeta. Oltre ai tanti vantaggi offerti dal mondo del web, però, bisogna prestare la massima attenzione alle possibili truffe. A partire dalle e-mail fasulle, passando per proposte di investimenti vantaggiosi, fino ad arrivare a finti accrediti, sono davvero tanti i tentativi di truffa in cui si rischia di imbattersi.

Ne sono un chiaro esempio alcuni messaggi inviati tramite WhatsApp, che spesso celano purtroppo delle truffe ideate da alcuni malintenzionati, al fine di estorcere soldi o dati sensibili al malcapitato di turno. Ne è un chiaro esempio la cosiddetta trappola dei coupon che ha già tratto in inganno tantissimi utenti. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo in cosa consiste tale truffa.

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Whatsapp, torna la truffa dei coupon: attenti ai rischi su TIM, Vodafone e WindTre

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Fonte: Pixabay

Ogni giorno, purtroppo, sono tante le truffe che circolano sul web e anche WhatsApp non è esente da questo pericolo. Proprio per questo motivo si invita a prestare la massima attenzione alla cosiddetta trappola dei coupon, che di recente sembra aver colpito un gran numero di utenti. Ma in cosa consiste tale truffa? Ebbene, alcuni malintenzionati catturano l’attenzione del malcapitato di turno con finte promozioni di codici sconto. Attraverso le chat, infatti, si finisce spesso per imbattersi in gruppi e catene con finte promozioni con protagonisti alcuni grandi brand, come ad esempio Zara, H&M, Carrefour, Conad o MediaWorld.

Un utilizzo illecito dei nomi di questi grandi marchi, attraverso il quale dei malintenzionati riescono a truffare numerosi utenti. In genere si tratta di finti coupon dal valore di 200 euro. L’utente viene quindi invitato a compilare un form, in modo tale da poter riscattare lo sconto in questione. Proprio in questo momento scatta la truffa. A differenza di quanto si possa pensare, infatti, non ci sarà alcuno sconto. I proprio dati verranno bensì utilizzati per scopi pubblicitari. Ma non solo, molti utenti Tim, Vodafone e WindTre si sono visti attivare a loro insaputa servizi a pagamento. Una truffa che continua a mietere ancora tante vittime, quindi meglio prestare sempre molta attenzione.