Potrebbe succedere che un contribuente riceva per puro errore, un contributo a fondo perduto: come restituirlo senza sanzioni?

Contributo a fondo perduto per errore: ecco come restituirlo
Euro (Fonte foto: web)

Il contributo a fondo perduto è associabile solo agli utenti che hanno presentato l’istanza apposita, per ottenere il bonus pensato nel decreto Rilancio. Per gli altri contributi, seguiti poi con i successivi decreti come Agosto, Ristori ecc. non era però necessario presentare per la seconda volta la stessa domanda.

Questo perché se si fosse verificata la presenza di requisiti in precedenza, l’accredito del bonifico sarebbe divenuto automatico per coloro che avessero già presentato istanza per il precedente contributo.

Dopo aver ricevuto il bonifico, l’Agenzia delle Entrate dispone i controlli adeguati e se da essi risultasse che il contributo sia non spettante, anche a seguito dei successivi riscontri di regolarità antimafia, è la stessa Amministrazione finanziaria a procedere al recupero, con tanto di sanzione prevista dall’articolo 13, comma 5, del D. Lgs. n. 471 del 1997, vale a dire: nella misura minima del 100% e massima del 200% (è esclusa la possibilità di definizione agevolata).

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Restituzione del fondo perduto ricevuto per errore o spontanea

Per chi avesse ricevuto il beneficio in forma in parte o completamente non spettante, è possibile regolarizzare spontaneamente la percezione non dovuta, restituendo il contributo con gli interessi legati ad esso, versando le relative sanzioni tramite applicazione delle riduzioni del ravvedimento operoso.

Per questo tipo di restituzione, bisogna compilare il Modello F24 ELIDE, utilizzando i codici tributo istituiti nella Risoluzione n.37 / E del 2020, e cioè:

  • 8077” denominato “Contributo a fondo perduto – Restituzione spontanea – CAPITALE
  • 8078” denominato “Contributo a fondo perduto – Restituzione spontanea – INTERESSI
  • 8079” denominato “Contributo a fondo perduto – Restituzione spontanea – SANZIONE

E se invece lo avessimo ricevuto per errore, perché dovremmo pagare delle sanzioni? In questo caso, visto che l’accredito non è dipeso da noi basta restituire la quota capitale, senza alcun tipo di sanzione o interesse. Per questa restituzione, basta effettuare il versamento, utilizzando il codice tributo, 8077.