Sotto i riflettori, le modalità di conteggio dei bonus: il modello cashback spazientisce già i consumatori, poi ci sono i furbi

In che modo i consumatori, sono danneggiati dai 'furbetti del cashback'
App Io (Fonte foto: web)

Ha già fatto parlare di sé il cashback di Stato, eppure per ora è andato in scena soltanto la modalità natalizia. In tanti, già protestano per mancati conteggi e malfunzionalità dell’app Io, ma non solo.

Infatti, le polemiche sono nate a causa del conteggio dei bonus, visto che appunto l’app dedicata al cashback non ha reso molto facile i primi passi per la registrazione obbligatoria. E dopo pochi giorni, nuove lamentele da parte dei consumatori, stavolta per gli errori nella contabilizzazione delle spese effettuate.

Ma negli ultimi giorni, è venuto fuori anche un altro dubbio. Pare che ci siano dei furbetti che avrebbero pensato a come ottenere premi extra, in modo inusuale. E questi, in effetti danneggiano i consumatori onesti, portando a casa anche 1.500 euro in più di bonus, vediamo in che modo.

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Qual è il modo in cui vengono danneggiati i consumatori del cashback

Secondo alcuni dati emersi dall’app Io, alcuni utenti riescono a portare a casa anche 30 operazioni in un giorno, per quanto possa sembrare davvero difficile. Ed allora nasce la domanda su come fosse possibile e perché però questi danneggi effettivamente gli altri. Perché un esercente può benissimo incassare una piccola somma (un euro al bar), effettuando poi la transazione elettronica.

Praticamente un esercente potrebbe registrare i pagamenti ricevuti in contanti utilizzando la propria carta. Tramite questo trucchetto, è facile arrivare ad un buon numero di pagamenti contabilizzati in poco tempo. Quindi, ci ritroveremmo con i 1.500 euro finali come premio a chi non ha rispettato le regole. E questo quindi, penalizzerebbe chi, senza secondi mezzi, ha provato ad essere premiato dal Governo.

Da ricordare che secondo il Decreto 156/2020, i primi 100.000 consumatori che avranno portato a termine il maggior tipo di operazioni, riceveranno 1.500 euro come premio. Però il regolamento non prevede né un limite massimo di spesa, né che non venga fatta sempre dallo stesso esercente. E da qui le prime perplessità su quegli utenti che secondo le registrazioni, effettuavano un alto numero di transazioni ogni giorno.