Si sta già pensando al futuro, l’Italia va verso la proroga del regime di restrizioni, anche per il post-marzo

Proroga delle restrizioni in primavera: "Non si può escludere"
Mascherine (Fonte foto: web)

La richiesta di uno scostamento di 32 miliardi di euro è già stata inoltrata. Cosa si nasconde dietro la mossa del Governo? Sicuramente la volontà di aiutare ancora chi in termini economici è stato colpito dalla pandemia, ma anche per “avere a disposizione risorse sufficienti” per i tempi che verranno.

I tempi di cui parliamo, sono quelli che seguiranno la fine del Dpcm al momento in atto, e cioè dopo il 5 marzo. In primavera, non ci sarà nessun “liberi tutti”, come spiega lo stesso Roberto Gualtieri.

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Le richieste dell’Italia all’UE e cosa ci dobbiamo aspettare per il futuro

Il ministro dell’Economia infatti, ha già rilasciato una lettera per il vicepresidente della Commissione Europea, Valdis Dombrovskis, ed il Commissario all’Economia, Paolo Gentiloni. Nel testo, viene spiegato di fatto, che “non si può escludere” che il regime di restrizioni attivo al momento, venga prorogato anche per i mesi primaverili e che “di conseguenza il governo desidera avere risorse sufficienti per rispondere a questa eventualità e prolungare, se necessario, lo schema di integrazione salariale fino all’autunno”.

“Le misure di sostegno a favore delle imprese e dei lavoratori autonomi – scrive ancora il ministro – saranno selettive e consisteranno principalmente in crediti d’imposta al fine di promuovere la tax compliance”. Si parla di misure per i nuovi ristori, mirate e temporanee e che tutto il pacchetto dovrà essere: “pienamente coerente con l’approccio raccomandato dalla Commissione”.

Gualtieri fa riferimento ai fondi per Reddito di cittadinanza e scuola. Intanto, è già in corso il confronto tra Governo e parti sociali, a proposito del Recovery Plan. Lo stesso Giuseppe Conte, ha già convocato i sindacati, per un incontro domani mattina alle 11. Non è escluso, che vi partecipi proprio il ministro Gualtieri.

Intanto, ha espresso la propria opinione anche il commissario all’economia, Paolo Gentiloni: “Penso che le autorità italiane siano consapevoli della necessità di rafforzare la proposta presentata finora, servono specialmente due cose: un messaggio chiaro sulle riforme legate alle raccomandazioni Ue del 2019, e i dettagli sui tempi e gli obiettivi dei progetti”. Ed infine: La Commissione lavora con il governo italiano e continuerà a farlo con l’obiettivo di avere successo nel piano di Recovery, perché il suo successo è importante per quello generale visto che l’Italia è la maggiore beneficiaria”.