Secondo l’Associazione nazionale divorzisti, nel 2020, in pieno lockdown per l’emergenza Coronavirus, sono aumentate del 60% le richieste di separazione

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Il presidente dell’Associazione Nazionale Divorzisti Matteo Santini ha dichiarato a Fanpage.it: “In nessun periodo storico le persone sono state costrette a vivere dentro casa per mesi e mesi con convivenze forzate. Alla fine litigano e vengono fuori tutte le fobie e le frustrazioni, è una bomba ad orologeria”.

Durante il lockdown  duro del 2020, in Italia c’è stato un incremento vertiginoso delle richieste di separazione, con un aumento del 60% a causa della convivenza forzata, con litigi e discussioni.

È quanto ha fatto emergere l’Associazione nazionale divorzisti sulla base dei dati raccolti dal centro studi nazionale sul diritto di famiglia, che ha intervistato in maniera anonima un campione di coniugi che si sono separati.

Santini dice: “In nessun periodo storico le persone sono state costrette a vivere dentro casa per mesi e mesi con convivenze forzate. Alla fine litigano e vengono fuori tutte le fobie e le frustrazioni, è una bomba ad orologeria“.

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Lockdown: aumentate moltissimo le richieste di separazione

Secondo Santini, ci sarebbero anche altri problemi che portano alla separazione: “il problema sanitario legato all’autoisolamento di eventuali conviventi che hanno contratto il virus, i figli che studiano da casa con la Dad magari di età diverse e che litigano tra di loro, o ancora qualcuno che ha perso il lavoro oppure che fa smart working. Insomma, è una situazione esplosiva.

La maggior quantità di richieste arriva dalle regioni del Nord Italia: “È generalmente la zona del nostro Paese dove c’è il maggior numero di separazioni e divorzi, legata anche ad una maggiore ricchezza economica“, ha sottolineato Santini.

E come andrà nei prossimi mesi? Quali sono le previsioni? Purtroppo sono previsti ancora aumenti, perché nei prossimi mesi si continueranno a pagare gli effetti di questo lockdown.

Molte coppie hanno deciso di aspettare prima di prendere una decisione definitiva, che con tutta probabilità verrà presa in questo periodo. Poi naturalmente i dati si stabilizzeranno.