Dal 1 Gennaio 2021 sono cambiati i benefici di cui hanno sempre usufruito i dipendenti in busta paga, a causa di un’ulteriore tassazione

Pixabay

La nuova tassazione, prevista per i lavoratori, che godono di auto aziendali, manda in crisi tutto, anche il rapporto con i datori di lavoro.

Quando un dipendente riceve un’auto aziendale, questa, rappresenta un valore aggiunto economico sulla retribuzione, praticamente un benefit, e, fino al 2020, gli utilizzatori ricevevano davvero un beneficio, anche se c’era una tassazione, non era elevata.

Ad oggi, purtroppo, la situazione è cambiata e, con l’aumento della tassazione, calcolata in base al parametro delle emissioni inquinanti, il vantaggio si trasforma in uno svantaggio.

LEGGI ANCHE >>> Bollo auto, stangata in arrivo: l’incubo del 2021 è iniziato

LEGGI ANCHE >>> Calo dei prezzi sulle assicurazioni moto e auto: il risparmio è assicurato

Stangata per i lavoratori dipendenti: penalizzate le auto aziendali

Da gennaio 2021, sono state modificate le tabelle dei valori inquinanti aumentando la tassazione di un 10%, per quelle meno inquinanti, un aumento del 50% per quelle con inquinamento tra 161 a 190 g/km.

Mentre un aumento del 60% ci sarà per le auto con inquinamento con più di 190 g/km.

Le auto più ecologiche costano di più al datore di lavoro, ma, di contro sono quelle che più convengono al dipendente, per non essere vessati dalla tassa.

Nasce dunque un “conflitto” tra le parti in causa. Il datore di lavoro tenderà ad acquistare auto più inquinanti perché risparmierà sul prezzo d’acquisto, il dipendente chiederà auto più ecologiche perché risparmierà sulla tassazione.

Molto probabilmente, lavoratori ed aziende, si riaccorderanno per una retribuzione più alta in busta paga, invece di ottenere un mezzo aziendale. Questa opzione, se diffusa su larga scala, recherà un enorme danno economico all’industria automobilistica e a tutto l’indotto.