Le spese sanitarie consentono di ottenere una detrazione IRPEF del 19% sull’importo eccedente la franchigia minima. Vediamo come si ottiene il rimborso.

detrazione spese sanitarie
Fonte pixabay

Il totale delle spese sanitarie e le prestazione mediche, possono beneficiare della detrazione del 19% sull’importo eccedente la franchigia minima fissata a 129,11 euro.

Il calcolo è molto semplice, vediamolo insieme con un piccolo esempio pratico:

se avete sostenuto una spesa sanitaria per 1.500 euro in un anno, il calcolo della detrazione che vi spetterà sarà così conteggiato :

a) totale delle spese 1.500 euro – franchigia minima di 129,11 euro = 1.370,89 euro.

Sul valore di 1.370,89 euro dovete calcolare la detrazione del 19%, quindi: euro 1.370,89 x 19% = 260,47 euro.

Ne consegue che, nella vostra dichiarazione dei redditi annuale avrete diritto ad una detrazione pari a 260,47 euro, che andrà andrà a confluire nel prospetto di liquidazione delle imposte in caso di debiti da compensare, in caso contrario, l’importo andrà a credito.

Se il contribuente è un lavoratore dipendente, l’importo a credito sarà rimborsato sulla busta paga, per coloro che hanno il sostituto d’imposta riceveranno direttamente l’accredito dall’Agenzia delle Entrate.

Non si ha diritto alla detrazione se l’importo delle spese sanitarie sostenute non supera la franchigia di 129,11 euro.

LEGGI ANCHE >>> Fatture elettroniche, attenti all’imposta di bollo: cosa c’è da sapere

LEGGI ANCHE >>> Conto in banca: come occultare il proprio denaro in maniera legale

Spese sanitarie: quali sono detraibili

La prima cosa da chiarire quando si parla di detrazione delle spese sanitarie riguarda il metodo di pagamento. Sebbene le spese sanitarie siano pagabili anche in contanti, dette spese sono detraibili solo se i pagamenti sono effettuati con sistemi elettronici come bancomat, carte di debito o credito, bonifici.

Nello specifico rientrano le prestazioni sanitarie rese da strutture private accreditate al SSN e da strutture pubbliche. Si possono pagare in contanti gli acquisti di dispositivi medici e medicinali, quali:

a) medicinali omeopatici, farmaci, farmaci da banco e automedicazione;

b) occhiali da vista e lenti a contatto;

c) cerotti, garze e bende;

d) termometri;

e) apparecchi acustici;

f) siringhe;

g) apparecchi aerosol;

h) apparecchi per la misurazione della pressione;

i) prodotti ortopedici: cavigliere, fasce, tutori, materassi ortopedici, eccetera;

j) ausili per disabili;

k) protesi;

l) test di gravidanza e ovulazione;

m) dispositivi protettivi.