Il Governo, tra i vari sostegni economici,ha ampliato la lista dei beneficiari della misura Resto al Sud. Vediamo insieme di cosa si tratta e chi può beneficiarne.

resto al sud

Resto al Sud è la misura, introdotta già nel 2017, rivolta alle imprese nascenti per opera di imprenditori del Mezzogiorno. Trova applicazione nelle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

L’art. 1, co. 171 della Legge di Bilancio 2021 ha esteso l’età massima per richiedere gli incentivi, infatti, inizialmente era fissato a 35 anni ora può essere richiesto fino al 55esimo anno d’età.

Resto al Sud ha il compito di facilitare lo sviluppo di nuove realtà imprenditoriali che entrano nel settore imprenditoriale tramite:

a) la produzione di beni nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura;

b) la fornitura di servizi alle imprese e alle persone;

c) operazioni legate al turismo;

d) operazioni dedicate ad attività libero professionali.

Vediamo quali sono gli incentivi più attesi.

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Resto al Sud: ecco gli incentivi per gli under 55

Resto al Sud è la misura che copre fino al 100% delle spese. E’ molto vantaggiosa perché può essere richiesto un finanziamento massimo di 50.000 euro per ciascun richiedente, ciò significa che si può arrivare fino a 200.000 euro nel caso di società composte da quattro soci.

I requisiti necesssari per accedere agli incentivi sono:

a) avere un’età compresa tra i 18 e i 55 anni;

b) non risultare già titolari di attività di impresa in esercizio alla data del 21 giugno 2017;

c) essere beneficiari, nell’ultimo triennio, di ulteriori misure a livello nazionale a favore dell’autoimprenditorialità;

d) essere residenti, al momento della presentazione della domanda, nelle regioni del Mezzogiorno che aderiscono all’iniziativa.