Vittime di hacker, i milioni di utenti che avrebbero subito un furto d’identità: la loro colpa? Essersi iscritti ad un social

Hacker in azione: milioni di furti di identità per questo social
Hackering (Fonte foto: Pixabay)

Facebook, Instagram e Linkedln, a rischio i dati personali. Milioni, gli utenti che temono un furto di identità avvenuto ai database di Socialarks in Cina.

Gli hacker sono infatti intervenuti su un database da 318 milioni di record, contenente i dati di 214 milioni di utenti dei popolari social network.

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I nostri dati sono al sicuro dagli hacker?

Socialarks non si direbbe poi così sicuro, avendo già in passato subito dei furti simili, forse non di portata così grande però. Solo nello scorso agosto, gli hacker riuscirono a mettere le mani su 150 milioni di profili social. Ad oggi in totale, sono registrati i dati di 360 milioni di utenti dei popolari social e centinaia di GB di dati sensibili.

Adesso ad essere messi in discussione sono proprio i metodi di salvataggio dei dati, da parte di Socialarks. Infatti è emerso che anche l’ultimo database, si trovava su un server non protetto. Per conoscere bene il danno, ecco i numeri. Sul database di cui prima, c’erano per l’esattezza: i dati di 11,6 milioni di profili Instagram, 66,1 milioni di profili LinkedIn e 137 milioni di profili Facebook.

Gli hacker hanno portato a casa, nomi, cognomi, numeri di telefono, link al profilo ed ancora tanti dati come posizione geografica del profilo, gli hashtag più usati, link a siti web presenti nelle info o nella bio. Ma perché rubare questi dati? Perché c’è chi li compra, i famosi spammer che da sempre lucrano, proprio sui furti di identità.