I risparmiatori vengono sempre più truffati e cresce l’attività dell’Arbitro finanziario con un aumento dei risarcimenti a favore dei risparmiatori

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L’attività dell’Arbitro per le controversie finanziarie che redime le cause che vedono vittime i risparmiatori, sono crescite a dismisura, come a dismisura sono cresciuti anche i volumi dei risarcimenti che hanno raggiunto i 28,5 milioni di euro.

Come afferma la Consob, il ruolo dell’Acf si è consolidato ancora di più durante il periodo di pandemia.

Sono 1.772 i ricorsi presentati l’anno scorso all’Arbitro (+5,6% rispetto ai 1.678 del 2019), portando a 7.113 il numero complessivo dei ricorsi trasmessi dai risparmiatori nel primo quadriennio di attività dal 2017 al 2020.

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I risparmiatori vengono sempre più truffati: risarcimenti raddoppiati

Il Sud si è confermato anche nel 2020 come l’area di provenienza del maggior numero di ricorsi (42,8%), seguito dal Centro (32,4%) e dal Nord (24,8%) del Paese.

Nel complesso nel 2020 si sono conclusi 1.514 procedimenti con un incremento del 13,2% rispetto ai 1.337 del 2019.

I risarcimenti hanno raggiunto i 28,5 milioni di euro nel 2020 a fronte dei 15,7 milioni registrati a consuntivo 2019.

I dati confermano che l’Arbitro per le controversie finanziarie è diventato un punto di  riferimento tra risparmiatori e intermediari. L’Acf favorisce infatti una spontanea risoluzione delle controversie prima ancora che l’Arbitro si pronunci. Il totale quadriennale dei ricorsi estintisi nell’anno è di 676.

Grazie a questo Arbitro, i risparmiatori finalmente si sentono più tutelati anche dalle truffe.

E’ auspicabile che l’ACF oltre a consentire l’idoneo trattamento dei reclami della clientela, possa rimuovere sul nascere situazioni di potenziale conflittualità sul risparmio dei privati cittadini.