Smart working prolungato dal Governo a causa del prolungamento dello stato di emergenza, ecco le novità  

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Il Governo con il decreto legge 183 del 31 dicembre 2020, ha disposto la proroga dei termini previsti per lo smartworking, fino al 31 marzo 2021.

Nello specifico:

  • gli obblighi legali relativi all’informativa sulla salute e sicurezza nel lavoro agile sono assolti in via telematica
  • i datori di lavoro devono comunicare al ministero del Lavoro, in via telematica, i nominativi dei lavoratori e la data di cessazione della prestazione di lavoro in smart working.

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Lo smart working viene prorogato: ecco le nuove regole per il 2021

Restano, ovviamente, ancora in vigore le norme del decreto Agosto per quanto riguarda il diritto al lavoro agile durante la quarantena o la sospensione dell’attività didattica in presenza relative ai figli conviventi di età inferiore ai 16 anni.

Come restano in vigore le norme  del decreto Ristori che consentono ai genitori lavoratori dipendenti, in modo alternativo, di svolgere il proprio lavoro in smartworking, ove possibile, per tutta o parte la durata della quarantena del figlio convivente.

I genitori lavoratori dipendenti da datori di lavoro privati che abbiano un figlio in condizioni di disabilità grave, potranno svolgere la prestazione lavorativa in modalità di lavoro agile anche in assenza di accordo con il datore di lavoro.

Questo però a condizione che l’altro genitore sia pure un lavoratore e che l’attività non richieda necessariamente la presenza fisica.