Si annuncia un Dpcm particolarmente stringente, a rischio ancora una volta bar e attività di ristorazione e maggiori restrizioni nei weekend.

Il 15 gennaio è l’ultimo giorno di validità delle vecchie restrizioni anti-Covid e ormai la data si avvicina. Così tutti gli italiani attendono con ansia il nuovo Dpcm del Governo per capire se le regole che governano la loro vita cambieranno ancora. E ci sono già nuove indiscrezioni.

Nel Dpcm che regolerà la vita degli italiani dal 16 gennaio spunta l’ennesima mazzata per gestori di bar e ristoratori.

Già, perché per impedire assembramenti in strada all’ora dell’aperitivo e scene da movida il governo di Giuseppe Conte, che ha appena concluso il vertice con i capi-delegazione di maggioranza in vista dell’incontro di domani con le Regioni, sta pensando di vietare l’asporto di cibi e bevande da bar e ristoranti dopo le 18. Sarà consentita solo la consegna a domicilio.

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Nuovo Dpcm: niente asporto ai bar e nuove zone rosse in tutta Italia

Sul tavolo del premier e dei ministri anche il prolungamento dello stato di emergenza fino al 30 giugno o addirittura al 31 luglio e una zona arancione per tutti, anche per le regioni in fascia gialla, durante i weekend (festivi e prefestivi).

Nel testo dovrebbero trovare spazio anche il divieto di spostamenti dalla propria regione, la proroga sull’unica visita consentita ad amici e parenti nelle 24 ore.

Inoltre c’è un nuovo sistema di parametri che farà scattare più facilmente la zona rossa. Gli indici dei valori che il ministro della Salute andrà a considerare per decidere i colori delle regioni avranno limiti più bassi, sarà quindi più difficile restare nella zona gialla così com’è l’Italia (quasi intera) adesso da oggi fino al 15 gennaio.

Con gli stessi valori molte regioni si ritroveranno arancioni e il limite per il rosso sarà molto vicino. Insomma l’ennesima stretta.