La Cina chiuderà il nefasto 2020 con una crescita economica stimata superiore al 2 per cento, nonostante la pandemia

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La Cina sarà  l’unico paese sviluppato al mondo a chiudere l’anno 2020, per tutti economicamente distruttivo, con l’economia in crescita invece che in calo.

L’economia cinese si è ristabilita in fretta soprattutto grazie alle esportazioni, ma anche attraverso i progetti con cui il governo vuole aumentare il potere economico cinese nel mondo.

A novembre la produzione industriale è aumentata del 7 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente e del 6,9 per cento rispetto al mese di ottobre.

Gli esperti hanno stimato che l’economia cinese continuerà a crescere anche nel 2021, con una stima dell’8,4%.

La Banca Mondiale afferma che l’economia cinese «si è normalizzata più velocemente del previsto, grazie a strategie di controllo della pandemia efficaci, a leggi forti e a esportazioni ottimiste».

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Sapete qual è l’unico paese al mondo la cui economia è cresciuta nel 2020 invece che calare?

In Cina oggi le industrie sono aperte e lavorano a pieno regime. Ma nella repubblica popolare cinese non è cresciuta soltanto la produzione industriale, ma sono aumentati anche i consumi.

Anche il governo aiuta l’economia; da qualche anno ha istituito un enorme progetto di realizzazione di infrastrutture finanziate dalla Cina in altri paesi dell’Asia e che permette al paese di aumentare la propria influenza economica e politica all’estero.

Secondo la rivista medica Lancet, la velocità con cui il governo cinese ha agito per contenere la pandemia da coronavirus  hanno anche agevolato la rapida ripresa dell’economia.

C’è però stato un enorme calo demografico in Cina, che potrebbe tradursi nella riduzione della forza lavoro disponibile e avere conseguenze sulla capacità di crescita economica. Secondo Forbes, nei prossimi decenni la forza lavoro in Cina si ridurrà del 6,8 per cento.