Coppie conviventi spesso in difficoltà perché impossibilitate a dimostrare il proprio legame. Ecco come poter risolvere il problema.

Nell’ultimo anno, a causa della pandemia da Coronavirus e soprattutto a causa delle restrizioni anti-Covid decise dal Governo, molte coppie non sposate si sono ritrovate in situazioni difficili.

Già solo la parola ‘congiunti’, contenuta in uno dei primi Dpcm di Conte, ha mandato in crisi gli italiani che per mesi si sono chiesti se la propria relazione rientrasse in quella definizione.

Eppure il vincolo matrimoniale non è l’unico riconosciuto dalla legge in Italia, ecco come dimostrare che si è conviventi a un pubblico ufficiale in caso di necessità.

A disciplinare la convivenza di fatto in Italia c’è la norma approvata nel 2016, n.76, detta Legge Cirinnà. L’intento della legge in questione è quello di tutelare le coppie di persone conviventi anche se non sposate. Nella pratica le coppie che vogliono ottenere questo riconoscimento devono recarsi nel proprio Comune di residenza per effettuare una registrazione che di fatto serve a ufficializzare la situazione come coppia convivente legata da vincolo affettivo stabile.

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Convivenza: tutelata dalla Legge Cirinnà, ecco come dimostrarla

Perché la legge certifichi la posizione della coppia come convivente di fatto richiede che le persone direttamente coinvolte presentino un’autocertificazione in carta libera. Una sorta di dichiarazione anagrafica come previsto dal DPR n.223/1989.

Gli interessati devono quindi recarsi presso il Comune del paese o la città dove risiedono e presentando l’autocertificazione suddetta otterranno un certificato di residenza e il nuovo stato di famiglia. Alcuni Comuni potrebbero richiedere delle dichiarazioni da parte di testimoni che confermino l’effettiva convivenza della coppia per accertare la veridicità delle dichiarazioni rese.

Nel caso in cui non si possieda ancora la registrazione dell’ufficio anagrafe del proprio Comune di residenza ci sono alcuni documenti che potrebbero essere comunque utili a provare una convivenza. Ad esempio può essere utile il certificato di residenza, il certificato di nascita di eventuali figli, precedenti stati di famiglia oppure contratti cointestati di assicurazioni o simili.

La prova della convivenza può essere molto importante per ottenere alcune tutele offerte dalla legge alle coppie di fatto.