Nessuna riapertura è prevista per ristoranti e bar, che potranno ritornare alle loro attività solo con le zone bianche

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Nei prossimi giorni scopriremo se ci saranno attività che potranno riaprire dal 16 gennaio, data in cui entrerà in vigore il prossimo DPCM. Ma è quasi certo che per un altro mese non ci saranno riaperture importanti.

Lo riporta anche la Repubblica, almeno per altri 30 giorni le attività ristorative non potranno riaprire e dovranno ancora una volta “sacrificarsi”.

Tutti i cinemateatri e palestre, attività ristorative, potrebbero restare chiuse per un altro mese.

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Un altro mese di attività chiuse: chi rischia il fallimento

Il Covid ha ripreso potenza e gli esperti concordano nel ritenere che ci sarà una terza ondata che porterà la situazione fuori controllo.

Per questo motivo, con il prossimo DPCM del 16 gennaio verrà confermata la chiusura per quelle attività chiuse a causa dell’alto rischio di contagio.

Palestrepiscinesale scommessecinema e teatri, stadi avranno ancora le porte chiuse. Anche i musei dovrebbero restare chiusi, così come per i centri commerciali si andrà avanti con la chiusura forzata durante il weekend.

Bar e ristoranti resteranno chiusi nelle Regioni in zona arancione o rossa, mentre in zona gialla ci sarà la chiusura forzata alle 18:00.

Le piste da scii dovrebbero riaprire il 18 di gennaio.

Che dire delle zone bianche? Pare che il governo stia riflettendo sulla possibilità di prevedere una soglia minima al di sotto della quale la Regione sarebbe “zona bianca” con la riapertura di parecchie attività.

Nel dettaglio, la zona bianca potrebbe scattare con un indice Rt inferiore allo 0,50, in una Regione quindi a basso rischio contagio.

Al momento, però, nessuna Regione si avvicina a questa soglia in quanto la tendenza è al rialzo verso un Rt pari o superiore all’uno.