Vediamo quanto spetta ai percettore del Reddito di Cittadinanza per quanto concerne i canoni di locazione mensile o per il pagamento delle rate del mutuo

Reddito di Cittadinanza
Fonte Facebook – Nunzia Catalfo

Gli aiuti economici da parte del Governo ricoprono un ruolo di fondamentale importanza per i cittadini, soprattutto alla luce della forte crisi economica di questo periodo.

Tra le spese che destano maggiori preoccupazioni ci sono naturalmente quelle fisse, che per ovvie ragioni a fine mese vanno assolutamente pagate. Su tutte vanno menzionate quelle relative alle bollette di luce, gas e acqua e soprattutto i canoni di affitto o le rate del mutuo. 

Per questo in molti, in particolar modo chi non ha particolare dimestichezza con gli ammortizzatori sociali come ad esempio il Reddito di Cittadinanza, sono lì alla finestra in attesa di sapere se questi costi fissi prevedono una maggiorazione del beneficio.

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Reddito di Cittadinanza, le cifre che spettano per il canone mensile e per le rate del mutuo

Per quanto concerne le spese di locazione, il contributo finanziario massimo per ogni percettore è pari a 3360 euro all’anno. L’INPS per ovvie ragione non può andare oltre questa soglia.

Differente è il caso di coloro che sono alle prese con l’adempimento delle rate del mutuo, per cui la soglia massima di integrazione è di 1800 euro.

Facendo degli esempi pratici, partendo dal presupposto che l’ammontare del RDC annuo oscilla tra i 480 ai 9360 euro, una parte è destinata al sostegno per le esigenze primarie e l’altra per eventuali spese di cui sopra.

Dunque, un nucleo familiare con due adulti e due figli ha diritto ad un aiuto economico per l’affitto di 280 euro al mese. La cifra è lievemente più bassa per la rata del mutuo. In questo caso si attesta sui 150 euro al mese.