Alcuni esemplari di monetine possono valere una vera e propria fortuna. Uno non particolarmente dato può valere davvero molto se tenuto in buono stato 

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Fonte Facebook – Filippo Cerasi

La numismatica è un’attività che non passa mai di moda. Al massimo si riformula con novità capace di attirare sempre l’attenzione dei più accaniti collezionisti di monetine del passato.

Sono molteplici i fattori che influenzano il valore degli antichi esemplari tra cui l’età, la rarità e lo stato di conservazione. Qualora questi parametri si vadano ad intersecare, dalla vendita di una singola monetina si possono ottenere cifre piuttosto importanti.

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Monetine di valore: ecco quale può valere fino a 15mila euro

Anche le monetine della tanto amata lira possono valere cifre decisamente ingenti. Nonostante siano passati poco meno di 20 anni dall’avvicendamento con l’Euro, esistono alcuni pezzi piuttosto pregiati, difficilmente reperibili sul mercato.

Un esempio in tal senso è rappresentato dalle 500 lire d’argento, comunemente conosciute come Caravelle visto l’omonimo disegno che presenta su una delle due facce. Quello che ha il massimo valore è sicuramente quella di prova del 1957 che si riconosce appunto per la scritta “prova” presente a lato.

Altro aspetto che la rende peculiare è la posizione delle bandiere della caravella, che sono messe al contrario rispetto alle edizioni successiva coniate dal 1958 al 1967. Trattandosi appunto di una versione di prova, gli esemplari realizzati non sono mai stati diffusi al pubblico.

Esistono circa 1000 unità di questa monetina, motivo per cui si va da una valutazione minima di 300 euro se tenuta in condizioni discrete e massima addirittura di 15mila euro se presenta un mantenimento perfetto, quello che in gergo viene definito Fior di Conio

Chi per qualsiasi motivo si trovasse ad averla può davvero mettere su un bel gruzzoletto. Gli appassionati di collezionismo farebbero carte false pur di aggiudicarsela.