Truffa un’anziana, ma dal vivo lei lo riconosce e lo aggredisce

Truffa una persona anziana e poi si presenta fuori casa per attaccarla, ma lei non ci sta e lo mette in fuga

Truffa un'anziana, ma dal vivo lei lo riconosce e lo aggredisce
Carabinieri (Fonte foto: web)

È finita male, ma per il rapinatore, una vicenda legata a truffa ai danni di un’anziana, ad Ercolano, provincia di Napoli. Il quarantaduenne dopo averla truffata ha provato anche a rapinarla.

A sua insaputa però, ha trovato di fronte a sé una donna senza nessuna voglia di arrendersi, che non solo l’ha messo in fuga, ma lo ha anche denunciato insieme ai figli.

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Truffa e tentata rapina: la vicenda

Con la scusa di essere un operatore di un’azienda di fornitura energetica, Giuseppe Diego Bombarda, un uomo di 42 anni del Rione Traiano, nelle vicinanze di Fuorigrotta, a Napoli, ha truffato una povera anziana. Trattasi di una donna di 78 anni di Ercolano. Pochi giorni e Bombarda, con tanto di mascherina, ma ance cappellino ed occhiali da sole per non essere riconosciuto, si è presentato fuori la dimora della donna. A quel punto però non ha continuato con la pantomima dell’operatore, ma ha direttamente estratto una pistola e, puntandogliela contro, ha chiesto che gli venissero consegnati alcuni gioielli ed oggetti di valore.

La donna, che tra l’altro convive anche con il marito disabile di 83 anni, ha reagito. Strappando occhiali e berretto al malvivente, lo ha colto di sorpresa, guadagnando alcuni secondi. Quando guardandolo lo ha riconosciuto, ha iniziato ad urlare, in modo da allertare i vicini. Il quarantaduenne è scappato, ma il nipote della donna che si era precipitato sul posto, lo ha inseguito, fino alla fuga in auto del truffatore.

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I familiari della donna però sono riusciti a trascrivere in fretta la targa dell’auto in modo da non perderne traccia, ed hanno subito chiamato il 112. Allertati i carabinieri di Ercolano, i militari hanno setacciato la zona per trovare Bombarda prima che questo potesse lasciare il paesino. Gli stessi carabinieri, grazie alla rapida ricerca della centrale operativa, hanno scoperto che il padrone dell’auto fosse proprio Bombarda, che dopo una notte di ricerche, si è costituito di sua spontanea volontà, forse impaurito. La pistola che utilizzava era finta, ma senza tappo rosso. Ora, il truffatore è al carcere di Poggioreale in attesa di processo.