Le dosi di vaccino anti-Covid trovate sul web non corrispondono a quelle autentiche. Evitarle sempre. La Polizia Postale ha già lanciato l’allarme.

Vaccino

Chissà se esistano quotazioni legate allo spuntare di una truffa. Qualora ci fossero, sarebbe curioso sapere a quanto verrebbe data una sul vaccino anti-Covid. A ogni modo, la scommessa sarebbe stata vincente. In un momento storico in cui, soprattutto sul web, i potenziali truffatori sembrano quasi fare a gara per escogitarne di sempre più efficaci e nascoste, ecco spuntarne una sul prodotto del momento. Proprio il vaccino, quello strumento medico che, è l’auspicio degli esperti, dovrebbe aiutarci a vincere la sfida della pandemia.

L’obiettivo, come sempre, è sfruttare il momento di paura e incertezza generale per fare soldi. Tanti possibilmente. Per questo lo strumento più utilizzato è la rete. Raggiungere il numero più alto possibile di persona per allargare a dismisura il raggio dei potenziali truffati. E, quindi, le possibilità di fare più soldi.

LEGGI ANCHE >>> Vaccino obbligatorio, la mossa del governo secondo Paragone: “Patentino o non ci si muove”

LEGGI ANCHE >>> Postepay: il 2021 inizia con una truffa svuota-conto inviata tramite mail

Non comprate quel vaccino: se lo vendono online è una truffa, diffidare delle “offerte”

La parola d’ordine è in realtà un motto: “Mai fidarsi”. Perché non è bene dar retta a quanto viene propinato online su siti non sicuri, men che meno se l’areale delle trattative è quello noto come darkweb. La Polizia Postale di allarmi ne ha lanciati diversi, anche alcune settimane fa. A riprova di come, messo a punto il vaccino, i pirati si siano adeguati a strettissimo giro.

Il vaccino appunto. Il metodo è semplice: proporre dosi di vaccino a prezzi esorbitanti, anche 1000 euro a fiala, a chi ha il coraggio e l’incoscienza di comprarsela. Il punto non è solo il prezzo ma anche il rischio: acquistare una dose sul darkweb significa esporsi al pericolo non solo che si tratti di un vaccino fasullo, ma anche di qualche sostanza potenzialmente nociva per la salute. E questa ipotesi, come riferisce Trend-online, è rafforzata anche dal fatto che, finora, le Big Pharma che hanno messo a punto i vaccini non hanno finora denunciato furti di dosi.

In sostanza, anche se il darkweb è qualcosa in cui (per fortuna) non tutti hanno possibilità o capacità di accesso (anche per i grossi rischi correlati), è bene fare attenzione. Anche perché, già in una fase di incertezza sociale, fidarsi di chiunque non sarebbe già consigliabile di suo. Figurarsi se questo “chiunque” è un’interfaccia grafica senza niente di ufficiale.