Attraverso la Legge di Bilancio 2021 sono stati introdotti 1000 posti in più per la scuola dell’infanzia. Vediamo in che modo saranno ripartiti 

Scuola
Fonte: Pexels

Per l’istruzione italiana non è di certo un periodo prosperoso. Tra chiusure, limitazioni e paura di scatenare una catena di contagio al momento si va avanti a singhiozzo.

Il 2021 però ha in serbo alcune novità molto importanti. Con l’auspicio che possano andare di pari passo con il processo di vaccinazione, ecco quali sono le innovazioni in vista.

La Legge di Bilancio 2021 ha infatti introdotto 1000 posti in più per la scuola dell’infanzia. Attraverso questi l’obiettivo è quello di potenziare l’offerta formativa. 

LEGGI ANCHE >>> Rientro a scuola tra Covid, trasporti e orari ridotti: futuro incerto

LEGGI ANCHE >>> Scuola, le linee guida per tornare sui banchi: se si ritorna…

Scuola dell’infanzia: la distribuzione dei nuovi posti utili

Per quanto concerne la ripartizione dei posti a disposizione, avverrà su base regionale con decreto del Ministero dell’istruzione. Favorire la mobilità dei docenti di ruolo e le immissioni in ruolo parimenti è la duplice aspirazione che si cela dietro questo innovativo provvedimento.

Dunque non si tratta di 1000 assunzioni nette, bensì di un potenziamento dell’organico. Inoltre è bene precisare che queste nuove risorse saranno impiegate per l’avvio dell’anno scolastico 2021/2022 in modo tale da favorirne l’avvio con i migliori propositi.

Una svolta importante in attesa di capire cosa accadrà nell’immediato dove di certezze ce ne sono davvero ben poco. Governo e regioni sono a lavoro per trovare una soluzione per permettere a tutte le fasce d’età di poter tornare tra i banchi in completa sicurezza. 

Non è semplice venire a capo di questa situazione anche perché i mesi invernali sono quelli in cui notoriamente si raggiunge il picco delle patologie influenzali. Degli aspetti più che normali fino allo scorso anno, ma che adesso generano allarmismi e preoccupazioni. Tutto deve essere ponderato con calma e meticolosità. Il tempo dell’approssimazione è ampiamente giunto al capolinea.