Titoli emessi per 10 miliardi a tasso 0,99% dal Tesoro. Il Btp decennale, a giugno, aveva raccolto 108 miliardi con taglio a 14. Un risultato storico.

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Balzo impressionante per la domanda di Btp, che schizza in mattinata a quota 95 miliardi. Numeri riscontrati anche qualche mese fa dal Btp sindacato, che aveva riscontrato un numero record di ordini pari a quasi 90 miliardi. Record doppio visto che un importo simile non era mai stato raggiunto da un titolo con durata superiore ai 10 anni. Basti pensare che il Btp con valore decennale, a giugno, aveva raccolto 108 miliardi con taglio fissato a 14. Un risultato clamoroso.

Diversi gli istituti di credito che hanno aderito all’operazione. Fra questo, banche come Morgan Stanley Europe, Barclays, Bank Ireland, Hsbc, Investment Banking e anche Unicredit.

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In sostanza, il Btp benchmark a 15 anni, collocato sul mercato dal Tesoro attraverso un sindacato di banche che raggruppa i suddetti istituti di credito, con scadenza marzo 2037 e cedola annuale dello 0,95%. Il Mef ha fatto sapere che il titolo è stato collocato sul mercato 99,409 euro, con rendimento lordo annuo dello 0,992%. Va ricordato che la carta italiana, rispetto a molti altri Paesi dell’Eurozona, mantiene ancora tassi sopra lo zero. Per questo il rendimento viene fissato a 8 punti base sopra l’attuale tasso benchmark al 2036.

Si conferma quindi il trend positivo per i titoli di Stato italiani, con rendimento sceso ai minimi anche su scadenza decennale. Sull’andamento influisce anche la Banca Centrale europea, che ha favorito l’acquisto di titoli pubblici in fase di emergenza coronavirus, contribuendo alla compressione dei tassi.