Dite addio agli assegni familiari. Il classico ANF sarà sostituito con l’Assegno Unico. Vediamo come funzionerà.

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L’assegno unico per i figli è entrato nella Legge di stabilità del 2021 dopo che nel luglio 2020 era stato approvato all’unanimità in Parlamento. Dovrebbe essere realtà già a partire dal prossimo mese di luglio e andare a sostituire definitivamente i vari e spezzettati aiuti alle famiglie con figli minori.

La manovra è diretta a essere un consistente aiuto mensile alle famiglie con figli a carico fino al raggiungimento non della maggiore età del figlio, ma dei suoi 21 anni.

Si tratta del primo reale intervento che viene effettuato dalla politica per le famiglie italiane negli ultimi 30 anni. Sarà una riforma consistente che andrà a eliminare tutti quei piccoli aiuti che venivano approvati solo quando tutti gli altri settori economici del paese avevano ricevuto la loro parte. Finendo così per essere un insieme confuso di norme tra le quali le famiglie dovevano districarsi.

Per il momento solo 3 miliardi sono stati messi a bilancio per l’anno 2021, o meglio per i 6 mesi che vanno da luglio a fine anno. Il doppio per l’anno successivo.

Somme poco consistenti se prese singolarmente, e quindi è molto probabile che questi stanziamenti siano solo integrativi e che andranno magari a sommarsi ai soldi precedentemente stanziati per tutta quella serie di misure per le famiglie finora in vigore e che invece tenderanno a scomparire.

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Assegno unico per i figli: ecco come funzionerà e a quanto ammonterà

Per fare un conteggio veloce e superficiale, se si volessero stanziare anche soltanto 100 euro al mese per ogni ragazzo under 21 a carico della propria famiglia serviranno per lo meno 12 miliardi di euro, dato che ci sono oltre 10 milioni di minori in Italia.

Ma pare che la somma mensile che si vuole stanziare sarà invece di circa 250 euro per ogni figlio, almeno per le famiglie meno abbienti. Va da sé che una stima più veritiera dovrebbe essere uno stanziamento tra i 18 e 20 miliardi di euro all’anno. Saranno chiaramente soldi che lo Stato recupererà, come già detto, dall’eliminazione di tutte le piccole misure di sostegno alle famiglie attualmente in vigore.

Probabilmente verrà anche inserita una clausola di salvaguardia che permetterà alle famiglie che già stanno ricevendo gli aiuti attualmente in vigore, di ottenere un assegno unico che non sia al di sotto di quello che stanno attualmente percependo.

Calcolare adesso la cifra esatta che le famiglie percepiranno per ogni figlio a carico è davvero difficile al momento. Si parla di una quota mensile di circa 100 euro per tutti che andrà poi ad aumentare per le famiglie con più figli a carico e con reddito minore, fino a un massimo di 250 euro al mese per ogni figlio.