L’assegno pensionistico è calcolato in base ai contributi versati durante carriera lavorativa. La domanda che ci pone è: si possono versare i contributi doppi per aumentare la pensione?

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Spesso accade che un contribuente svolga due lavori, specie se si tratta di lavori part time, in questo caso si avrà un raddoppio del montante contributivo e ciò è dato dai versamenti contributivi effettuatu dai due datori di lavoro che sono sommati e, pertanto, diventano utili ad aumentare l’assegno della futura pensione.

Ma cosa succede a chi lavora sia come autonomo che come dipendente?

In questo caso bisogna applicare le regole della Gestione Separata INPS.

In poche parole, lavoratore che svolge lavoro dipendente avrà i contributi versati dal suo datore di lavoro ma per la parte che svolge come libero professionista dovrà necessariamente iscriversi alla sua cassa professionale e, pertanto, verserà i contributi per questa professione.

Occore precisare che i contributi versati per l’attività professionale non devono essere sommati con quelli di lavoro dipendente. Questi saranno sommati solo per il montante contributivo ai fini della misura dell’assegno.

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Doppi contributi: i casi in cui è prevista maggiorazione in 52 settimane

Esistono dei casi in cui è prevista una maggiorazione in 52 settimane. Esistono casi di maggiorazione, casi in cui è presa in considerazione, insomma la possibilità di andare ad incrementare la pensione che già si è in diritto di ricevere, ma no tutto il resto.

Quindi, rispondendo alla domanda se si possono versare contributi doppi per aumentare la pensione, la risposta è no.