Clienti PayPal? Potreste incappare in una pericolosa truffa in cui i malviventi si sono cimentati per rovinarvi il conto

Clienti Paypal: attenzione o verrete truffati
Paypal su smartphone (Fonte foto: web)

Anno nuovo truffe nuove. Non c’è pace per gli utenti che usano sempre di più, conti digitalizzati. L’ultima, riguarda il metodo di pagamento PayPal.

Come spesso accade, con i crediti legati a pagamenti tramite cellulare, anche in questo caso i fruitori, usano il metodo dell’ormai conosciutissimo phishing, per attirare i malcapitati.

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Truffa PayPal, cosa non deve fare il rivenditore

In pochi giorni, tantissime denunce per una nuova modalità atta come al solito, ad attirare i possessori di un conto. Dal consumatore al rivenditore, appare come una normale transazione di un acquisto, fatta da parte di un compratore, ma la realtà cela tutt’altro. Il cliente, dopo pochi giorni, effettua un’altra transazione, stavolta con un importo minore. Visto che la prima è andata a buon fine, il rivenditore non si preoccuperà di controllarne la veridicità, ed ecco la truffa.

Pochi giorni, e PayPal richiederà la cosiddetta chargeback, un’istanza di rimborso dovuta al fatto che l’acquirente dichiara volontariamente di non esser minimamente a conoscenza dei pagamenti effettuati in precedenza. La truffa avviene qui. Questa pratica infatti, richiede un’obbligatoria documentazione inviata, per testimoniare il pagamento e l’arrivo del prodotto. Ma attenzione alla clausola della “Protezione vendite”, che afferma che quest’ultima può essere applicata solamente nel caso in cui il pagamento dell’ordine sia finalizzato con modalità di pagamento unicamente fatto con PayPal. Il rivenditore, può quindi accorgersi che il pagamento non è idoneo.

Cosa è successo? Che il rivenditore non avrà indietro il suo materiale e perde i soldi. Come avviene tutto ciò? Il cliente al momento del pagamento paga con una carta di credito, chiedendo l’invio dei prodotti, ad un indirizzo diverso da quello che ha deciso di immettere nel suo account PayPal. Facendo in questo modo, potrà dire di non riconoscere il pagamento, quindi avrà il diritto di chiedere alla società, il rimborso.