L’ Agenzia delle Entrate, ha scovato una truffa riguardante il Bonus Vacanze. In cosa consiste e come tutelarsi.

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Il termine ultimo per richiedere il Bonus Vacanze è  31 dicembre che sarà valido fino al 30 giugno 2021.

Tale bonus, ricordiamo, è rivolto ai nuclei familiari con ISEE massimo di 40 mila euro. Per quanto riguarda l’importo, invece, varia in base al numero di componenti:

  • 500 euro per nucleo composto da tre o più persone;
  • 300 euro per nucleo composto da due persone;
  • 150 euro per una persona.

L’ Agenzia delle Entrate, però, ha scoperto una nuova truffa che ha per oggetto proprio questo bonus.

La truffa è apparsa recentemente su alcuni social network tra cui Instagram, in cui ci sono account che offrono la possibilità di convertire in denaro i bonus vacanze che i cittadini hanno attivato attraverso la App IO, ma non ancora utilizzato per un soggiorno turistico.

Alcuni cittadini hanno segnalato account che pubblicizzano offerte turistiche molto convenienti e che, una volta ottenuti il codice fiscale e il QRcode del Bonus vacanze, vengono chiusi e “scompaiono” dal web.

In questo modo viene rubato il bonus vacanze e non sarà più possibile recuperarlo e richiederlo.

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Bonus vacanze: come tutelarsi dalla truffa

A fronte di questa truffa, l’Agenzia delle Entrate, il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo e PagoPA SpA, hanno avviato le verifiche opportune al fine di sconfiggerla.

Nel frattempo, detti enti, invitano i cittadini alla massima cautela e a utilizzare l’agevolazione come espressamente previsto dalle norme.

Si ricorda, infatti, che quando si vuole fruire del bonus, il componente del nucleo familiare  deve comunicare al fornitore il codice univoco o esibire il QRcode, insieme al codice fiscale.

Il bonus e gli altri dati devono essere comunicati al fornitore del servizio turistico solo al momento dell’effettivo pagamento dell’importo dovuto per la vacanza.

Il fornitore verifica la validità del bonus inserendo il codice univoco, il codice fiscale del cliente e l’importo del corrispettivo dovuto nell’apposita procedura web disponibile nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate e solo in caso di esito positivo del riscontro, può confermare l’applicazione dello sconto.