A breve dovrebbe partire la vaccinazione di massa, ma da chi saremo chiamati e dove faremo il vaccino anti Covid?

Vaccino, la protesta dei medici specializzandi
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In seguito all’emergenza Covid il governo ha adottato una serie di misure restrittive volte a contrastare la diffusione del virus. Da qualche giorno è cominciata la campagna di vaccinazioni anti-Covid, con le prime batterie limitate. A partire da gennaio, invece, dovrebbe partire la vaccinazione di massa.

Al momento non ci sono delle linee guida ben precise e il principale problema è da riscontrare nella disponibilità dei lotti con le fiale. Ma non solo, non si hanno ancora numeri certi per quanto riguarda gli invii e le date di consegna e proprio per questo motivo non è ancora stata definita una strategia definitiva per l’attuazione di un adeguato piano vaccinale.

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Vaccino anti-covid: il ruolo dei medici di famiglia

vaccino anti covid
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Il piano vaccinale è condizionato dall’incognita sulla disponibilità di dosi che scarseggiano. I pazienti potrebbero essere inizialmente chiamati per sottoporsi al vaccino. In seguito, invece, potrebbe essere introdotto un sistema di prenotazione. Non prima di marzo faranno il vaccino gli anziani sopra gli 80 anni che, pertanto, saranno i primi a ricevere le dosi disponibili. Proprio su questo tema, in base a quanto sottolineato dal ministro Speranza, bisognerà avvalersi di figuri che conoscono bene i pazienti. A tal fine si ipotizza che saranno molto probabilmente i medici di famiglia a chiamare i pazienti e organizzare la vaccinazione.

Se necessario, inoltre, si potrà optare anche per la vaccinazione a domicilio in presenza di persone che non possono muoversi. Mentre i medici di famiglia dovrebbero occuparsi di fare i vaccini anti-covid alla popolazione più fragile, dall’altro canto il resto della popolazione dovrebbe recarsi nei gazebi contraddistinti dalla primula bianca che verranno organizzati in luoghi strategici per la somministrazione. Al momento, però, non sono ancora chiare le modalità di prenotazione e accesso.

Covid e vaccino, le parole del ministro Speranza

Sul tema vaccino anti Covid è intervenuto ovviamente il ministro Speranza che, a tal proposito ha dichiarato: “Quella dei vaccini è la grande partita dei prossimi mesi. I vaccini sono un bene pubblico fondamentale di tutti. Dobbiamo batterci in ogni luogo perché siano diritto fondamentale di ogni essere umano, non un privilegio di chi ha più soldi“.

Il ministro della Salute ha quindi aggiunto: “Dobbiamo porci questo grande tema come Paese, come Ue: non va bene un vaccino che va ai Paesi più ricchi e il resto del mondo è estraneo“.