Tra i settori maggiormente colpiti dall’impatto del Covid, ecco cosa indicano i dati in merito al futuro del turismo in Italia.

Allarme turismo
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In seguito all’emergenza Covid il governo ha adottato una serie di misure volte a contrastare la diffusione del virus. Oltre ad un impatto dal punto di vista sociale, in molti si ritrovano a dover fare i conti con una vera e propria crisi dal punto di vista economico.

Tra i settori maggiormente colpiti si annovera quello del turismo che nel corso del 2019 ha visto un netto calo del fatturato, conseguente ad un minor flusso dei viaggi nel nostro Paese. Molte quindi le incertezze in merito al futuro di questo settore, con i dati che sembrano comunque indicare che vi sia un barlume di speranza per il turismo dopo la crisi.

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Turismo in Italia tra Covid e vaccino: i dati dell’Istat

turismo in Italia
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Nonostante il momento di crisi che sta vivendo il settore del turismo in seguito all’impatto negativo del Covid, i dati riguardanti il futuro di questo settore sembrano essere incoraggianti. I dati resi noti dall’Istat, attraverso il Report sul Movimento turistico in Italia, evidenziano numeri decisamente negativi. Durante i mesi del lockdown, infatti, i turisti nel nostro Paese sono stati appena il 9% rispetto a quelli presenti nelle strutture alberghiere nello stesso periodo del 2019.

Durante il periodo estivo, grazie ad una parziale riapertura, si è registrata una lieve ripresa. In particolare nei mesi di luglio, agosto e settembre le presenze totali hanno rappresentato il 64% rispetto a quelle registrate nel 2019. Di queste solamente il 39,7% rappresentate da turisti stranieri. Ad aver registrato un netto calo sono i viaggi svolti per motivi di lavoro. Il motivo è facile da rinvenire nella chiusura delle aziende e alla diffusione dello smart working.

Turismo, barlume di speranza nonostante il coronavirus

Allo stesso tempo vi sono alcuni dati positivi a livello territoriale. Le regioni che hanno risentito in maniera minore della crisi, infatti, sono state le Marche e il Molise, che hanno perso meno del 30% dei turisti. Vista la lieve ripresa registrata nel periodo estivo e alcune eccezioni territoriali, quindi, vi è ancora speranza per il futuro del turismo.

In particolare si pensa che con la diffusione del vaccino contro il Covid sarà possibile riaprire a breve i confini. Numerose, inoltre, le ipotesi al vaglio degli esperti, come ad esempio la possibilità di introdurre una sorta di passaporto sanitario. Si tratterebbe, in pratica, di un documento in grado di attestare l’avvenuta vaccinazione. Non resta quindi che attendere le prossime restrizioni e deroghe del governo, con la speranza di assistere ad un miglioramento della situazione.