Per capire il valore di una moneta bisogna tener conto di molteplici fattori: come la tiratura e lo stato di conservazione.

valore monete
Fonte pixabay

Lo studio scientifico che si occupa delle monete e della loro storia è la numismatica.

La numismatica, infatti, si occupa di monete in tutte le loro più varie forme, dal punto di vista storico-geografico, artistico ed economico. Questa scienza si interessa anche di altre forme di denaro, come le banconote, i mezzi di pagamento pre-monetari e gli oggetti a forma di moneta come medaglie, medaglioni, gettoni e medagliette religiose.

Il pregio di una monete dipende principalmente da due fattori:

  1. la tiratura, vale a dire il numero di monete coniate nell’arco di un anno per singola moneta;
  2. lo stato di conservazione, più la moneta sarà intonsa più il suo valore sarà alto.

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Ecco il valore della moneta coniata nel 1920

Una moneta coniata a Roma nel 1920 oggi permetterebbe di poter ottenere una cifra decisamente importante. Si tratta della Rupia Somala, moneta che lo stato africano colonia italiana per diverso tempo ha avuto dal 1909 al 1925. 

In particolar modo quelle da 1 Rupia ideate nel 1920 sono rarissime rispetto alla loro tiratura (1300000) visto che nel 1921 la Banca d’Italia iniziò a ritirarle. Addirittura della Rupia del 1921 si conoscono appena 5 esemplari. Di fatto è la moneta più rara del periodo in cui ha governato sull’Italia Vittorio Emanuele II. 

Tornando alla moneta da 1 Rupia del 1920 porta da un lato la testa del Re rivolta a destra con sotto il colo l’indicazione dell’autore scritta in stampatello. Inoltre è presente la scritta Vittorio Emanuele II Re d’Italia. Sull’altra faccia invece è indicato il valore della moneta sia in italiano che in arabo e sopra è presente una corona e la denominazione Somalia Italiana.