Le truffe agli anziani sono sempre più numerose e più meschine. Una delle ultime avvenute in Basilicata ha del clamoroso. Ecco come agivano i criminali

Truffe agli anziani

Prendersi gioco degli anziani sembra diventata una delle attività preferita di truffatori e malviventi. Senza nessun tipo di ritegno agiscono facendo leva sulla loro sensibilità e sulla loro capacità di comprensione ridotta. Tutto molto squallido insomma.

Fortunatamente le forze dell’ordine sono sempre in prima linea per estirpare questa piaga dalla società. In Basilicata ad esempio la Polizia ha smascherato ed arrestato due 21enni residenti in Campania, che si erano ormai specializzati in truffe ai danni degli anziani.

Il loro modus operandi prevedeva di telefonare a persone attempate e fingendo di essere loro nipoti. Una volta che la messinscena andava a buon fine, li avvisavano che di lì a poco sarebbe passato un corriere che gli avrebbe portato dei pacchi con dei doni inviati da loro.

Il pagamento del fattorino era ovviamente a carico dei “nonnini” che contenti del regalo ricevuto si lasciavano andare a lauti pagamenti che variavano dai 500 ai 5mila euro. Una volta scartato il pacco però arrivava l’amara sorpresa: all’interno c’erano solo oggetti di bassissimo valore.

La vicenda si è conclusa per il meglio alla fine. Il Gip nonostante i due ragazzi fossero incensurati, ha optato per la custodia cautelare visti i danni patrimoniali e morali che hanno procurato alle persone truffate.

LEGGI ANCHE >>> Truffe online, la ricetta dell’Inps per essere più furbi degli imbroglioni

LEGGI ANCHE >>> Bollette truffa, 3 milioni di euro sottratti agli utenti, come evitare la fregatura

Truffe agli anziani, a Bologna nasce servizio supporto e rimborso

Trattandosi di una tematica piuttosto spinosa e purtroppo sempre più diffusa nel nostro paese (e non solo) a Bologna il comune ha deciso di sottoscrivere un protocollo d’intesa con i sindacati dei pensionati (Spi-Cgil, Fnp-Cisl, Uilp-Uil, Cna Pensionati) e le associazioni di volontariato Anteas, Rivivere e Gruppo San Bernardo.

L’accordo prevede un rimborso agli anziani vittime di truffa, che varia dai 100 ai 500 euro a seconda della gravità della situazione. Al risarcimento economico viene affiancato anche un supporto psicologico. Un aspetto di assoluto valore visto che certi raggiri scavano dei solchi enormi nel cuore di coloro che le subiscono.

Il protocollo prevede però anche un’azione informativa che probabilmente è ancor più utile. Attraverso la prevenzione si mettono in guardia le persone più avanti con l’età. Magari in futuro dinanzi ad una telefonata sospetta o ad un link poco chiaro sapranno come comportarsi evitando di veder intaccato il denaro che hanno guadagnato con sudore da giovani.