La tendenza degli italiani a cercare il risparmio si traduce spesso in contratti capestro. E il più delle volte, non si segnala la truffa nelle bollette, anche se si nota.

Bollette
Foto di Firmbee da Pixabay

Prestare attenzione sempre, anche se si tratta di una bolletta. Anche perché, pur trattandosi di documenti ufficiali, anche nell’ambito dei bollettini vari le truffe non mancano. Il problema è fondamentalmente uno: la tendenza a scegliere l’operatore in base a chi fa l’offerta migliore. Una tendenza che riguarderebbe addirittura il 50% degli italiani. E che, naturalmente, presta il fianco a chi cerca di approfittarsi della situazione. Tanto che, secondo un rapporto del gruppo Revoluce, solo negli ultimi sei mesi sarebbero stati truffati addirittura 3 milioni di euro.

Una cifra astronomica, figlia anche di una politica necessaria di relazioni telefoniche che, spesso, non permettono di comprendere appieno cosa si sta firmando o il contratto che si sta aprendo. Ma la fregatura può avvenire anche online. La routine fa il resto: pagare le bollette è qualcosa di talmente naturale che non tutti fanno caso a cosa si sta pagando. Né alle cosiddette “righe piccole”.

LEGGI ANCHE >>> Derubati alla Vigilia di Natale, la rapina finisce in tragedia

LEGGI ANCHE >>>  Bancomat, arriva la stangata sul costo dei prelievi? La verità

3 milioni di euro truffati nelle bollette, come evitare la fregatura: un social detta le regole

Anche la ricerca di un fornitore più conveniente è una tendenza. Almeno il 15% degli italiani, secondo il rapporto, cercano di risparmiare qualcosa. Ma, spesso, non vanno oltre la promessa di avere un prezzo più vantaggioso. Il che consente al potenziale truffatore di riuscire a piazzare il suo colpo, a volte convincendo il “cliente” con l’invio di un rappresentante, naturalmente falso.

A volte, quindi, succede che il rincaro di una bolletta venga letto esclusivamente per ciò che è (un rialzo dovuto a un aumento dei prezzi o a una variazione del contratto), senza comprendere a fondo cosa sia accaduto né di essere caduti in un imbroglio. Avendo quindi pagato ben più del dovuto. Da qui la nuova ricerca e il nuovo cambio, spesso senza fare alcun reclamo. Il gruppo Revoluce fornisce quindi un portale web volto proprio a una maggiore comprensione delle bollette, così da accorgersi se sia in corso una truffa o meno. Il così chiamato “Energia Zero Truffe”.

Il punto è che gli strumenti di contrasto ci sono. E, spesso, confrontarsi fra utenti consente di capirlo meglio, così come di comprendere al massimo i dettagli di una bolletta. Per la serie: la prima armatura contro gli imbroglioni è la conoscenza.