Un’anziana donna nel maceratese sarebbe morta in seguito ad una rapina subita nella sua villetta nella sera della Vigilia di Natale. Indagini a tutto campo e su tutte le ipotesi.

rapina maceratese
Fonte: Pixabay

Una rapina in una villetta che ricalcherebbe i tratti delle modalità da Arancia Meccanica, il famoso film di Stanley Kubrick che sconvolse il mondo. Il teatro di questo furto è una abitazione/villetta di Montecassino, una cittadina del maceratese. Siamo nella prima serata di giovedì, Vigilia di Natale, quando un ladro si sarebbe introdotto furtivamente in casa di questa famiglia normale come ce ne sono molte: una anziana donna, suo marito e la loro figlia che evidentemente stavano trascorrendo la sera della Vigilia riuniti nella loro abitazione.

Inoltre l’uomo, per potersi muovere liberamente nell’abitazione, avrebbe deciso di legare e immobilizzare sia il marito della donna che la figlia. L’anziana donna sarebbe deceduta proprio in seguito alla rapina subita che purtroppo l’avrebbe lasciata senza vita all’interno della sua abitazione.

Sulle cause del decesso della donna ci sono ancora molti interrogativi a cui dare una risposta e gli inquirenti stanno svolgendo indagini a tutto campo senza escludere nessuna ipotesi.

Le indagini, come detto, sono tuttora in corso ma il ladro, almeno stando alle ricostruzioni fornite dai familiari delle vittime ai rappresentati locali dei carabinieri, avrebbe avuto un complice per poter agire indisturbato nella sera della vigilia di Natale nella villetta di Montecassino.

LEGGI ANCHE >>> Rapina supermercato con un coltello: i clienti ed il direttore lo fanno arrestare

LEGGI ANCHE >>> Irrompono con le mazze da baseball: la barista mette in fuga i ladri

Rapina da incubo alla Vigilia di Natale, anziana muore: si indaga a tutto campo

Quindi, secondo le prime ricostruzioni. Uno o due banditi sarebbero entrati nella villetta di Montecassino, avrebbero legato e immobilizzato sia la figlia della coppia, con un calzino in bocca, che il marito dell’anziana legandolo e chiudendolo nel bagno principale dell’abitazione, il tutto per agire indisturbato.

Inoltre, c’è la circostanza che nessuno dei vicini dell’agglomerato di villette poste in vicinanza della zona industriale avrebbe sentito nulla. I due componenti della famiglia sono stati liberati dal nipote della vittima che non era in casa al momento del furto e, una volta rincasato, si è trovato davanti ad una scena orribile.

Alla fine, la refurtiva sottratta ammonterebbe a circa 1000 euro con il risultato, però, di una famiglia distrutta ed una vigilia di Natale che non dimenticheranno mai.