Il direttore di una onlus dedicata ai migranti è stato smascherato dopo anni di appropriazione indebita dei fondi pubblici. A suo carico diverse accuse piuttosto pesanti

Migranti
Fonte Instagram – @elenaelefante

Un imprenditore parmigiano di 45 anni è in seri guai. Aveva il compito di aiutare i più deboli ed invece ha utilizzato uno scopo nobile e di solidarietà per compiere i suoi affari personali.

Attraverso la sua onlus “Svoltare” (anche se ufficialmente non lo è mai diventata), ha intascato fondi pubblici per 5 anni per un totale di 16 milioni di euro. Denaro che avrebbe dovuto utilizzare in progetti a favore dei migranti, ma che in realtà ha speso in viaggi all’estero, vini francesi, trattamenti estetici e spese condominiali per un totale di 240mila euro.

LEGGI ANCHE >>> Cosa cambia con la Brexit per gli italiani: ecco le novità

LEGGI ANCHE >>> Poveri e malati ma non li vede: 434mila invisibili per il Governo

Migranti, la losca vicenda del direttore della Onlus

Attraverso movimenti loschi in banca, il titolare di “Svoltare” ha mescolato i conti dell’associazione con quelli di sua proprietà. Per anni l’ha fatta franca in virtù del suo rapporto privilegiato con il Comune di Parma, che fidandosi di lui non ha mai controllato né l’iscrizione al registro regionale delle associazioni di volontariato né tantomeno ha verificato i bilanci della Onlus.

L’indagine del Gip Mattia Fiorentini durata due anni ha però portato alla luce i suoi giri illeciti e per effetto di ciò l’uomo in questione è finito agli arresti domiciliari con le accuse di peculato, malversazione ai danni dello Stato, turbativa d’asta, evasione fiscale e omesse dichiarazioni. 

Un evento che ha fatto scaturire una serie di reazioni a catena da parte di alcuni esponenti politici della zona. L’ex assessore alle politiche per i disabili Giovanni Paolo Bernini si augura che il comune di Parma si costituisca parte civile. Inoltre ha rincarato la dose affermando di aver riscontrato delle anomalie già diversi anni fa.

La deputata parmigiana leghista Laura Cavandoli finalmente si spiega perché le sue interrogazioni per poter accedere ai bilanci di “Svoltare” ricevevano sempre risposte elusive. Adesso che la verità è venuta a galla, ecco che arrivano tante risposte che prima si celavano dietro scandalosi raggiri.