Un malware nascosto in una foto d’auguri su Whatsapp sarebbe stato segnalato da numerosi utenti. Due soluzioni per sfuggire all’esposizione di dati sensibili.

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WhatsApp (Fonte foto: Pixabay)

Un deficit di sicurezza che rischia di costare caro a Whatsapp, l’app di messaggistica più usata ma che, proprio per questo, finisce più spesso delle altre nel mirino dei pirati. Un virus, già circolato nel 2019 ma arginato grazie a un aggiornamento disponibile su Play Store, sarebbe tornato a colpire. Lo hanno segnalato numerosi utenti, portando lo staff di sicurezza ritenere come vi fosse la presenza di un attacco hacker ai server generali di Whatsapp. A quanto sembra, un malware in grado di sfruttare l’immagine del profilo per spiare le chat.

Non è ancora chiaro di quale virus si tratti. Resta il fatto che la sua intrusione nel sistema sarebbe estremamente semplice, poiché il trucco resta quello della telefonata. La quale poteva anche rimanere senza risposta. Infatti, non era necessario alzare la cornetta per consentire al virus di impiantarsi.

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Stavolta, il trucco arriverebbe direttamente in chat. Sul modello dello spyware che sfruttava l’espediente della telefonata, i potenziali hacker ora sfrutterebbero un cosiddetto Trojan, inviando una foto in chat attraverso la quale sarebbero in grado sia di accedere ai dati sensibili che, addirittura, alla galleria del telefono. Abbastanza per lanciare l’allarme e invitare gli utenti alla prudenza.

Il consiglio base per contrastare una truffa di questo tipo (di fatto un vero e proprio furto di dati) resta l’aggiornamento del sistema. Una app aggiornata, infatti, consente di disporre di maggiori strumenti di sicurezza, soprattutto gli ultimi sviluppati proprio per far fronte a situazioni di questo tipo. O, nei casi peggiori, la disinstallazione dell’applicazione.

Del resto, i casi non mancano anche negli ultimissimi giorni. Un virus su Whatsapp, secondo i media locali, sarebbe circolato fra i residenti di Orzinuovi, nel Bresciano. Le vittime avrebbero ricevuto un semplice messaggio di auguri, al quale hanno risposto per poi vedersi bloccare l’app per diversi giorni. Centinaia le segnalazioni, fra queste anche quella del sindaco della cittadina, nonché senatore.