Nel 2019 sono 328 i comuni d’Italia che hanno fatto registrare zero nascite. Andiamo a scoprirne alcuni, cerando di capire il perché di questo dato negativo

Zero nascite
Fonte Pixabay

Il calo della natalità in Italia è da tempo un dato di fatto, ma sentir parlare di comuni in cui si sono registrate zero nascite fa scalpore e al tempo stesso genera preoccupazione.

A rendere nota questa triste realtà sono i dati pubblicati dall’Istat per quanto concerne le nascite nel 2019. In totale sono 420.084 i bambini nati lo scorso anno con un calo di circa 20mila unità rispetto al 2018 e di 156mila rispetto al 2018.

Anche i primi 8 mesi del 2020 hanno fatto registrare un trend a ribasso, ma con l’accentuarsi della crisi economica era piuttosto preventivabile.

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I comuni italiani con zero nascite nel 2019: dove si trovano?

Tornando ai territori in cui si sono riscontrare zero nascite, sono naturalmente piccoli centri o borghi lontani dalle città in cui risiedono al massimo qualche centinaia di persone. D’altronde il fenomeno dello svuotamento di questi posti è sempre più in crescita viste le scarse possibilità che offrono a livello lavorativo, di servizi e di qualità della vita (molti di questi luoghi non hanno nemmeno dei supermercati).

Andando nello specifico le uniche due regioni che hanno avuto nascite in tutti i comuni sono la Puglia e la Toscana. Tutte le altre ne possono “vantare” almeno uno. In Sicilia ad esempio c’è Sperlinga (705 abitanti) in provincia di Enna.

Decisamente più “comprensibile” la situazione di Morterone (Lecco) il comune più piccolo d’Italia con i suoi 30 abitanti. Nel 2020 però dopo 8 anni senza nuove nascite è venuto alla luce il piccolo Denis, che ha ridato speranza ad un territorio di fatto abbandonato.

Quasi inspiegabile l’assenza di nuove vite in alcune aree che vantano oltre 1000 abitanti (che non sono poi così pochi) come Corte de’ Frati (Cremona), Orta San Giulio (Novara), Pallagorio (Crotone) e Spigno Monferrato (Alessandria). 

Non farà più parte di questa rassegna Vallo di Nera comune di 365 situato nel perugino. Lo scorso luglio è nata Gaia. Il suo approdo alla vita ha generato una vera e propria ondata di entusiasmo in paese.

La situazione di Vallo è quella di tutte le piccole località: territorio grande suddiviso in frazioni, diminuzione dei servizi e chiusura dei negozi. Un piccolo barlume di luce è rappresentato dall’installazione di un Postamat e di una colonnina per la ricaricare le auto elettriche

Possono sembrare delle sciocchezze, ma per chi vive a chilometri di distanza dalla città sono come una boccata d’ossigeno. Purtroppo però la situazione sembra destinata ad un ulteriore peggioramento.