La manovra di Bilancio 2021 ha in serbo due misure per rilanciare l’occupazione femminile. Vediamo quali sono e a che punto sono in questo momento

Manovra di bilancio 2021
Fonte Instagram – @lucasani65

La manovra di Bilancio 2021 ha tra i suoi obiettivi conclamati quello di rilanciare l’occupazione femminile. Un obiettivo da perseguire a doppio filo con due importanti provvedimenti che possono cambiare radicalmente il destino lavorativo del gentil sesso.

Il primo è l’esonero contributivo al 100% fino a 6000 euro all’anno per assumere donne disoccupate, mentre il secondo riguarda la creazione di un fondo di 20 milioni di euro da destinare all’impresa femminile per gli anni 2021 e 2022.

LEGGI ANCHE >>> Manovra 2021, pioggia di emendamenti e mini bonus: cosa c’è da sapere

LEGGI ANCHE >>> Congedo parentale, regalo in Manovra per i neo papà

Manovra di bilancio 2021, i provvedimenti a favore dell’occupazione femminile

Andando nel dettaglio, lo sgravio contributivo era già previsto dalla legge 92/2012 ma adesso è stato potenziato per favorire le assunzioni delle donne residenti al Sud che sono senza lavoro da almeno 6 mesi.

Per coloro che vivono in altre parti d’Italia la condizione è invece di 24 mesi di disoccupazione. Dunque, non si tratta di qualcosa ideato strettamente per far fronte all’emergenza scaturita dal coronavirus, bensì di un piano di rilancio del lavoro femminile a 360°.

L’associazione “Obiettivo Famiglia-Federcasalinghe” che da anni si occupa delle persone che svolgono il lavoro familiare ha proposto un’idea che tuteli le donne con figli. Nello specifico, si tratta del riconoscimento di 1 anno di versamenti di contributi alle donne per ciascun figlio.

Un’iniziativa che aiuterebbe a compensare i periodi di buchi per carriere lavorative discontinue, magari anche dovute alla maternità. Un modo per raggiungere i 20 anni di contributi per avere accesso alla pensione di vecchiaia.

Nel caso lo Stato si ritroverebbe a sborsare 500 milioni all’anno. Al contempo il tasso di occupazione delle donne tra i 25 e i 54 passerebbe dal 60% al 74%. D’altronde in altri paesi europei questa formula è già realtà, così come ha ci ha tenuto a ribadire anche Federica Rossi Gasparrini, presidente di “Obiettivo Famiglia-Federcasalinghe”.