L’arena del Colosseo, come non l’abbiamo mai vista, se non grazie a ricostruzioni al computer. Chi si aggiudicherà la costruzione?

Il Colosseo avrà una nuova arena: al via la gara per il progetto
Colosseo (Fonte foto: Pixabay)

Pubblicato il bando da parte di Invitalia per l’affidamento dei servizi di progettazione definitiva della ricostruzione dell’arena del Colosseo. Lo ha annunciato Dario Franceschini, ministro per i Beni e le attività culturali e per il Turismo.

La ricostruzione dell’arena del Colosseo, nasce da un’idea dell’archeologo, Daniele Manacorda. Il progetto, appoggiato da Franceschini, consentirà al pubblico di capire il vero uso e la funzione di questo monumento storico, anche attraverso diversi eventi culturali.

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Un’arena per il Colosseo con i gli stessi funzionamenti dell’antica

“La ricostruzione dell’arena del Colosseo è una grande idea, che ha fatto il giro del mondo. Sarà un grande intervento tecnologico che offrirà la possibilità ai visitatori di vedere non soltanto, come oggi, i sotterranei, ma di contemplare la bellezza del Colosseo dal centro dell’arena”, ha spiegato il ministro Franceschini. Il progetto, prevede un finanziamento complessivo di 18,5 milioni di euro.

Per la nuova arena è previsto un uso grazie a soluzioni tecnologiche e integrate che consentiranno allo spettatore di vedere con quali meccanismi era regolata la macchina organizzativa di giochi e spettacoli. L’intervento è molto ricercato anche dal Mibact, il Parco Archeologico del Colosseo. Così, il Mibact ha accolto l’imminente rinnovamento dell’arena: “L’obiettivo è rendere nuovamente fruibile la superficie del piano dell’arena del Colosseo e individuare una soluzione tecnologica compatibile e reversibile, per la copertura degli ambienti ipogei. Gli interventi dovranno essere progettati in modo da offrire contemporaneamente la percezione del piano dell’arena su cui avvenivano i giochi e la visione del complesso sistema di strutture e meccanismi sottostanti”.

Ed ancora: “La nuova arena -spiega ancora Mibact – dovrà essere pensata come un piano unitario, ad alto contenuto tecnologico, costituito da dispositivi meccanizzati di apertura e chiusura, consentendo ai visitatori di comprendere la sinergia e la stretta relazione con i sotterranei, anche utilizzando sistemi che rimandino ai meccanismi degli ascensori e delle scene mobili antiche”.