I principali listini scendono in Borsa, nonostante le rassicurazioni sulla nuova variante del virus e la scarsa connessione con la campagna del vaccino.

Variante inglese Borsa
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Vaccino e variante inglese. Invertire gli addendi dà la stessa somma ma, al momento, non è nemmeno chiaro quale sia la situazione vera e propria. Di sicuro, l’addizione non era prevista. E questo sotto tanti aspetti, innanzitutto quello economico, visto che una mutazione costringerà forse a rivedere le modalità di contrasto. Di sicuro, al netto delle rassicurazioni, un timore su quella che sarà la campagna vaccinale è emerso. In attesa di capire se la mutazione davvero non corrisponderà a una modifica nell’efficacia.

Come detto, tante rassicurazioni di ministri ed esperti. Ma anche il sospetto ha scombinato le carte in tavola. E a dare il responso sono i mercati, con gli indici che mettono in risalto quanto la situazione ancora pressoché indefinita vada a preoccupare le economie europee. Già peraltro allertate da una condizione generale tutt’altro che tranquilla finora, in piena emergenza e a pochi giorni dall’inizio vero e proprio della campagna vaccinale.

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Covid, la variante inglese terrorizza l’economia: vaccino, efficace o no?

Una realtà diretta conseguenza di quella che, finora, è stata la situazione di emergenza legata al Covid. Ma, nondimeno, uno spettro che aleggia su un’Unione europea che dovrà necessariamente fare i conti con la nuova variante e con le sue implicazioni. E per un Paese come il Regno Unito, in procinto di lasciare definitivamente il novero europeo e in piena vaccinazione,  il contraccolpo rischia di essere decisamente forte.

Per quanto riguarda il resto d’Europa, non serve nemmeno il via libera dell’Ema al vaccino Pfizer-BioNTech. I listini di Borsa procedono tutti a passo di gambero: Milano perde il 3,05%, Londra il 2,48%. E scendono anche gli altri principali listini europei, fra cui Francoforte il 2,92%, e Parigi, che perde il 2,94%. Cali meno sensibili a Wall Street, ma è anche vero che la questione riguarda perlopiù l’Europa. Per il momento naturalmente.

Indice di un clima di incertezza generale, non solo da un punto di vista sanitario ma anche socio-economico. Non frenato dalle rassicurazioni e nemmeno dall’incertezza complessiva sulla reale natura della variante. Forse una certezza sull’efficacia dei vaccini potrebbe consentire ai listini di respirare. Fino a quel momento regna il segno meno.