Il Regno Unito aveva appena avviato la somministrazione e ora richiude: la nuova variante del Covid sarebbe più contagiosa ma non è detto sia resistente al vaccino. La situazione.

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Vaccino anti-Covid (Fonte foto: web)

Stavolta la notizia fa tremare i polsi. Il Regno Unito fronteggia una nuova variante del coronavirus, individuata nel sud-est del Paese (la zona della capitale Londra) e, a quanto sembra, più contagiosa e quindi veloce nel diffondersi. Inevitabile l’annuncio del premier Boris Johnson (e anche dei sui colleghi di Scozia e Galles, Nicola Sturgeon e Mark Drakeford), che richiude parte del Paese proprio quando ci si preparava a un allentamento per le vacanze di Natale.

Ma, soprattutto, proprio quando il Regno Unito aveva avviato (primo Paese in Europa) la campagna vaccinale con il prodotto messo a punto dalla Big Pharma Pfizer-BioNTech. Il capo dell’Autorità sanitaria britannica, Chris Whitty, ha indicato per primo la nuova variante. Ma, se incida sui vaccini, al momento non è dato saperlo.

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Di sicuro, quello che è stato individuato è qualcosa che rimescola tutte le carte. Per ora, infatti, è solo una supposizione che il vaccino approvato funzioni contro questa variante (lo spiega ancora Whitty). Più rapida, più contagiosa ma forse non più letale. Del resto, precisa il capo dell’Autorità sanitaria, non è nemmeno detto che possa resistere al vaccino. O comunque nessun elemento induce a pensarlo.

Il Regno Unito però si blinda. Londra finisce in lockdown (e trema per l’esodo), Edimburgo e Cardiff fermano gli ingressi dall’Inghilterra e anche i Paesi Bassi si cautelano. La variante inglese del Covid-19, infatti, sarebbe già stata individuata sul territorio neerlandese. Una ragione sufficiente per chiudere il traffico aereo con i territori Oltremanica.

L’Oms ha già fatto sapere di essere in contatto con le Autorità sanitarie britanniche per ottenere informazioni maggiori sul virus. “Aggiorneremo gli Stati membri e il pubblico man mano che apprenderemo di più sulle caratteristiche di questa variante del virus e su eventuali implicazioni”. Non resta che incrociare le dita.