La legge prevede la possibilità di raggiungere, solo in alcuni casi, la pensione anche se si è interrotta temporaneamente o definitivamente l’attività lavorativa. E’ lo strumento della prosecuzione volontaria.

pensione prosecuzione volontaria
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Può accadere, soprattutto in tempi di crisi lavorativa, che si è costretti per circostanze esterne a interrompere in modo temporaneo o definitivo la propria attività lavorativa restando così scoperti in termini di copertura contributiva. La legge prevede però, in alcuni casi specifici, che si possa raggiungere il diritto alla pensione, o anche incrementarla, attraverso lo strumento della prosecuzione volontaria del versamento di utleriori contributi previdenziali in aggiunta a quelli già accumulati.

Questo strumento, come specificato dall’Inps nella sua pagina del sito dedicata alla misura, è rivolto: ai lavoratori dipendenti o autonomi che hanno interrotto o sospeso l’attività; ai titolari di assegno di invalidità; agli iscritti a regimi assicurativi esteri (Paesi dell’Unione europea e Paesi convenzionati).

Più in particolare, si legge sul sito Inps: “se si è interrotto o sospeso l’attività lavorativa per aspettativa non retribuita (motivi privati o malattia); usufruito del congedo parentale per astensione facoltativa, permessi di allattamento, giorni di assenza previsti per malattia del bambino di età compresa tra i tre e gli otto anni; stipulato un contratto di lavoro dipendente part-time“.

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Prosecuzione volontaria, chi non può ricevere l’autorizzazione e come fare domanda

L’autorizzazione, che deve essere rilasciata dall’Inps, non può essere richiesta in questi casi:

-si svolge attività come dipendente iscritto all’INPS o ad altre forme di previdenza obbligatoria;

-titolare di pensione diretta (vecchiaia, anzianità, inabilità) a carico del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti o delle altre forme di previdenza;

-si svolge attività autonoma (artigiano, commerciante, coltivatore diretto, colono, mezzadro, collaboratore coordinato e continuativo, lavoratore a progetto, venditore porta a porta, libero professionista senza cassa di categoria) iscritto all’INPS;

-libero professionista iscritto all’apposita cassa di previdenza (ingegneri, avvocati, medici, ragionieri ecc.); titolare di pensione diretta (vecchiaia, anzianità, inabilità) a carico delle predette gestioni o casse di previdenza.

La domanda deve essere presentate esclusivamente online all’INPS attraverso il servizio dedicato oppure tramite : Contact center al numero 803 164; enti di patronato e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.