Per le Pensioni 2021 è prevista la conferma dell’uscita anticipata per alcune categorie di lavoratori che svolgono alcune mansioni particolari

Pensioni 2021
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Le pensioni sono sempre un argomento di estrema attualità e adesso che ci avviciniamo al nuovo anno c’è grande curiosità in vista delle novità future.

Tra queste ce n’è una in particolare una riguardante alcune categorie di lavoratori prossime al pensionamento che grazie ad un disposizione prevista dal Decreto lgs numero 67/2011 possono smettere di lavorare con qualche mese d’anticipo.

Si tratta dei lavoratori che hanno svolto mansioni particolarmente usuranti e gravose con almeno 30 anni di contribuzione, che nel 2021 possono accedere alla pensione di vecchiaia a 66 anni e 7 mesi senza dover aspettare il compimento dei 67 anni.

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Pensioni 2021, uscita anticipata per lavoratori usuranti e gravosi: ecco chi sono

Bisogna però capire chi sono i lavoratori usuranti e gravosi visto che i termini possono sembrare in apparenza generici. Della prima categoria fanno parte i lavori notturni, i lavori di asportazione dell’amianto, lavori svolti dai palombari, lavori in galleria, cava o miniera, lavori svolti ad alte temperature e lavori in cassoni ad aria compressa. 

Per quanto concerne invece i gravosi rientrano i conducenti di treni e personale di viaggio, addetti ai servizi di pulizia, addetti all’assistenza di persone non autosufficienti, facchini, spazzini, operai edili, conducenti di mezzi pesanti, infermieri e ostetriche, operai ecologici e agricoli, pescatori, operai siderurgici, guidatori di gru e maestre di asilo nido e scuole per l’infanzia. 

Per ottenere il beneficio bisogna presentare all’INPS oltre alla domanda di pensione, anche una dichiarazione del datore di lavoro compilata su un modello AP116 (per lavoratori pubblici o privati) e AP117 (per i lavoratori del settore domestico). I modelli sono reperibili sul sito dell’Istituto previdenziale.