Concluso l’esame degli emendamenti in Commissione Bilancio alla Camera, domani il testo della Manovra in Parlamento per l’approvazione. Ecco la nostra lente di ingrandimento su tutto quello che c’è da sapere.

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Nuovi bonus ma anche conferme e nuovi sussidi economici per categorie finora non ancora aiutate del tutto ad uscire dalla crisi. C’è un pò di tutto nel testo della Manovra uscito dalla Commissione al Bilancio della Camera dopo la lavatrice degli emendamenti.

Un aumento di 500 milioni per il settore aeroportuale per ristorare i gestori ed il personale di terra. Ma anche nuovi fondi a favore delle popolazioni che hanno subito alluvioni nel 2019 così come nel 2020 con uno stanziamento di 100 milioni. C’è poi il rifinanziamento del fondo per le politiche per la famiglia con una estensione legislativo del congedo di paternità.

Sul comparto sanitario, si prevede lo stanziamento di 200 milioni di euro in due anni per indennità di servizi a personale sanitario e sociosanitario, tra qui quelli della riabilitazione, così come viene confermata la previsione di assunzione di 3000 medici e 12mila infermieri per il piano vaccino per i prossimi nove mesi.

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Manovra, bonus idrico e mobili e cig per le partite iva

Un capitolo corposo è quello riservato all’incentivazione della razionalizzazione dell’uso dell’acqua potabile evitando fenomeni di spreco e quindi esborso di denaro in bolletta . Previsto infatti sia un credito di imposta del 50% per l’istallazione di sistemi di filtraggio, con tetto a 1000 euro per i cittadini e 5000 per gli esercizi pubblici, così come viene istituito un fondo (20 milioni di euro) per evitare lo spreco d’acqua e favorire il cambiamento di sanitari, rubinetti di nuova generazione che razionalizzano lo spreco d’acqua.

Previsto inoltre un bonus, sottoforma di detrazione fiscale del 50% e legato fortemente al Superbonus 110% , per spese per l’acquisto di mobili susseguenti ad attività di ristrutturazioni edilizie.

Infine, la grande novità dell’istituto dell’Iscro, ovvero di una sorte di cassa integrazione per le partite iva. I requisiti per accedervi, che prevede uno stanziamento mensile per 6 mesi da 250 a 800 euro, sono: reddito fino a 8145 euro, perdite minimo del 50% rispetto ai tre anni precedenti e partita iva aperta dai 4 anni in su.