In Legge di Bilancio finisce l’incentivo agli acquisti di veicoli ibridi, elettrici ed Euro 6: “Misure in Manovra per unire sostegno al settore e sostenibilità”.

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Un incentivo a non inquinare. O, più semplicemente, a favorire l’acquisto di ibride e veicoli elettrici. La Legge di Bilancio prova la sterzata anti-smog, andando probabilmente a ripristinare l’extra bonus di 2 mila euro per l’acquisto di veicoli elettrici e ibridi. Un pacchetto che andrà ad aggiungersi all’introduzione del bonus di 1.500 euro per l’acquisto di veicoli Euro 6 di ultima generazione. A renderlo noto è il capogruppo del Partito democratico in Commissione Attività produttive di Montecitorio, Gianluca Benamati.

In entrambi i casi – spiega – in presenza di rottamazione e con uno sconto aggiuntivo di 2.000 euro richiesto al venditore”. Inoltreil capogruppo dem precisa che il limite delle emissioni salirà a 61-135 g/Km di CO2, “con un adeguamento ai nuovi standard di misurazione. Misure che, quindi, dovrebbero entrare nella Manovra in discussione, che traccerà la strada economica dell’Italia del dopo-seconda ondata.

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Torna l’extra bonus: la Manovra si gioca la carta anti-smog, incentivi a Euro 6 e auto elettriche

E’ ancora Benamati a tracciare i lineamenti del pacchetto auto pronto a entrare in Legge di Bilancio. Il quale, spiega, “si basa sul rifinanziamento di quanto già previsto nel decreto rilancio e vede confermato l’extra bonus di 2000 euro per veicoli elettrici e ibridi, aggiuntivi agli incentivi esistenti, e la introduzione di un bonus di 1500 euro per gli euro 6 di ultima generazione. In entrambi i casi in presenza di rottamazione e con uno sconto aggiuntivo di 2000 euro richiesto al venditore”.

Qualche numero sulla distribuzione delle risorse lo concede il capogruppo dem in Commissione a Montecitorio. “Nel 2021 di circa 500 milioni per il comparto elettrico, con i 120 previsti in legge di bilancio e i 370 già stanziati, e 250 per le motorizzazioni euro 6 di più recente immatricolazione a cui si aggiungono i veicoli commerciali”. Inoltre, resterà una priorità consentire una strategia volta a unire “il sostegno a un comparto trainante per l’economia nazionale, a un forte impatto ambientale per la sostituzione di modelli vecchi con nuovi assai meno inquinati e che può lenire i grandi problemi occupazionali che si prospettano nel settore”.