Il Mef lavora al prolungamento della detrazione del 110% all’1 gennaio 2023. Difficile andare oltre ma sul Superbonus le incertezze ci sono ancora.

Superbonus casa
Foto di Rudy and Peter Skitterians da Pixabay

Nonostante qualche tentennamento, la proroga del Superbonus dovrebbe entrare in Manovra. Probabilmente proroga di un anno, più difficile (ma non impossibile) quella al 2023. Il Credito d’imposta del 110% è attualmente in scadenza al 31 dicembre 2021 e la sensazione è che il rinnovo almeno per i prossimi 12 mesi non sia poi così complicato. Anche perché il Tesoro ha più volte ribadito l’impegno alla proroga perlomeno di un 6+6 (mesi), ossia fino all’1 gennaio 2023.

Andare oltre di altri 12 mesi comporterebbe costi al momento non compatibili. Proroga, quella del Superbonus, che andrebbe ad aggiungersi all’Extra bonus già previsto per l’incentivo all’acquisto di veicoli ibridi, elettrici ed Euro 6, in nome della programmazione green concordata anche a livello europeo.

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Superbonus, proroga in vista: altri 12 mesi per accedere alla detrazione del 110%

Ma se sul fronte del settore automotive e della sostenibilità si cerca (e probabilmente si trova) la quadra, sul Superbonus il dibattito è ancora aperto. Un prolungamento di 6+6 significherebbe un periodo relativamente breve se non altro per completare la conoscenza di un provvedimento che, in parte, è ancora in assemblaggio.

E gli ultimi 6 mesi di prolungamento, del resto, sono stati pensati proprio per consentire ai condomini con due dichiarazioni di Stato avanzamento dei lavori (Sal) di portare a termine quanto iniziato. Con possibilità di allungarsi fino a giugno 2023 qualora gli immobili rientrino sotto l’egida dello Iacp (le case popolari).

Ma la questione più spinosa sembra essere a monte. Ovvero i pochi cantieri avviati col Superbonus, da molti ritenuto ancora poco chiaro per garantire un investimento. Il che, naturalmente, potrebbe influire, alla lunga, sul potenziamento sia strutturale che energetico degli immobili. Inoltre, il Mef avrebbe in programma anche di abbassare la deadline per accedere alla detrazione da 5 a 4 anni. Una possibile variabile da tenere in considerazione nell’ottica di prodotti finanziari già avviati su base quinquennale.