Il nuovo Osservatorio messo in campo dall’Inps evidenzia che nel 2019 sono poco meno di 1 milione i lavoratori che risultano anche pensionati.

osservatorio Inps
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C’è un popolo di circa un milione di pensionati che è ancora a lavoro. A certificarlo il nuovo Osservatorio lavoratori dipendenti e indipendenti 2014-2019 dell’Inps che integra i dati su tutti gli assicurati presso le diverse gestioni previdenziali Inps, dipendenti e autonomi, rappresentativo di circa il 95% degli occupati in Italia. Nel 2019, il 3,8% del totale dei lavoratori risulta anche pensionato.

Più precisamente 685.156 (pari al 2,7% dei lavoratori dell’anno) sono sicuramente pensionati che lavorano, in quanto risultano beneficiari di una pensione diretta di vecchiaia o anzianità già da prima del 2019. Mentre 288.551 (pari all’1,1% dei lavoratori del 2019) sono nuovi pensionati nel 2019 (e pertanto la loro condizione di pensionato può essere successiva a quella di lavoratore).

La quota di pensionati che lavorano (esclusi quindi i neo-pensionati) è massima tra i lavoratori autonomi agricoli (il 22,4% di tali lavoratori è già pensionato) e significativa tra i lavoratori occasionali (16,5%), i parasubordinati (11,9%), gli artigiani (9,3%) e i commercianti (8,3%). In queste cinque categorie si concentrano oltre i tre quarti dei pensionati che lavorano.

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Osservatorio Inps, crescono i lavoratori dipendenti e calano quelli autonomi

Il lavoro indipendente classico (artigiani, commercianti e autonomi agricoli) secondo l’Osservatorio messo in campo dall’Inps mostra una generale e complessiva contrazione. Per quanto concerne gli artigiani tra il 2014 e il 2019 perdono circa 174 mila unità (-10,2%), i commercianti invece 100 mila (-4,8%) e gli agricoli autonomi 15 mila lavoratori (-3,4%).

Al contrario, sempre nel periodo 2014-2019, il lavoro dipendente privato cresce del 13%, consentendo il recupero di quasi 1,8 milioni di lavoratori ritornando ai livelli del 2008.

Crescono anche i dipendenti pubblici, con un aumento dell’1,8% tra il 2014 e il 2019 e con 100 mila unità in più nell’ultimo anno. L’andamento dei cosiddetti parasubordinati (iscritti alla gestione separata sia senza partita IVA -collaboratori, dottorandi, amministratori, ecc.- sia con partita IVA -professionisti senza Cassa previdenziale) è nel complesso fortemente decrescente con una perdita di 247 mila lavoratori tra il 2014 e il 2019 (-21%).