Il saldo per l’Imu 2020 scadeva ieri, ma non tutti sono riusciti a far fronte al completamento della tassa. Cosa si rischia?

Imu, ecco cosa rischia chi ha dimenticato di pagarlo entro il 16 dicembre
Imu (Fonte foto: web)

Il termine per il versamento del saldo Imu 2020, era ieri, 16 dicembre 2020. Alcuni contribuenti non erano tenuti a pagare, grazie agli ultimi Dpcm a tal riguardo, ma si parla solo delle categorie appartenenti a chi doveva beneficiare dei Decreti Agosto e Ristori.

Tutti gli altri sono ritenuti ritardatari e non esentati, quindi se rientrate in questa categoria, vi conviene affrettarvi per non incappare in more molto alte. Comunque, è giusto sapere che tramite la procedura conosciuta come ‘ravvedimento operoso’ è possibile regolarizzare la propria posizione con il Fisco.

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Scadenze e relative sanzioni per il ritardo sull’Imu

Il ravvedimento, permette di pagare delle sanzioni e degli interessi, in ritardo rispetto a quanto già dovuto. Questo ravvedimento, varia di importo, sulla base dei giorni di ritardo del contribuente sul termine di scadenza. Per questo motivo, sarebbe bene non rimandare ulteriormente, se possibile.

Le diverse sanzioni e gli interessi, sono tutti contenuti nell’articolo 13 del Decreto Legge 472/97. Ecco le differenze:

  • Entro 14 giorni: 0,1% per ogni giorno di ritardo;
  • Tra il 15° e il 30° giorno: 1,5% sul totale dovuto;
  • Tra il 31° e il 90° giorno: 1,67% sul totale dovuto;
  • Oltre i 90 giorni ma entro l’anno: 3,75% sul totale dovuto;
  • Oltre l’anno ma entro i 2 anni: 4,29%;
  • Oltre i 2 anni: 5% sul totale dovuto.

In più, alla somma delle sanzioni va aggiunto l’ammontare degli interessi di mora. Essi, maturano giorno dopo giorno al tasso dello 0,05%.