È iniziato in mattinata il vertice Governo-Regioni, convocato dal Ministro Boccia, per prendere una decisione in merito alla misure restrittive previste per il periodo natalizio.

stretta di natale
Fonte: Pixabay

In seguito all’emergenza Covid il governo ha adottato una serie di misure restrittive volte a contrastare la diffusione del virus. Una situazione che ormai fa parte della nostra vita da molti mesi e che vede l’esecutivo al lavoro per un inasprimento delle misure anti-Covid e un aumento dei controlli in vista del Natale per evitare assembramenti.

A tal fine, in mattinata, è iniziato un vertice Governo-Regioni per prendere una decisione in merito ad una possibile nuova stretta alle misure di Natale e Capodanno, oltre ad un piano vaccini, che dovrebbe iniziare a partire da metà gennaio. In particolare si discute sulla possibilità di rendere tutta l’Italia zona rossa nei giorni festivi e prefestivi, oppure optare per questa ulteriore restrizione solamente nei territori maggiormente colpiti dall’impatto del coronavirus.

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Nuova stretta alle misure di Natale e Capodanno

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La riunione tra il Governo e le Regioni è stata convocata dal ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia. Quest’ultimo, ospite del programma Di Martedì, ha affermato: “Penso che sia utile e necessario restringere ancora di più durante le festività. Questa è la posizione che viene fuori dal Cts, verrà fuori anche dalle Regioni e ce lo chiedono anche i Comuni“.

Per poi aggiungere: “Penso che sia molto responsabile anche da parte nostra essere conseguenti. A maggio eravamo arrivati allo 0.5 di indice contagio, di Rt, ma avendo avanti giugno, luglio e agosto. Ora grazie alla misure già prese siamo su quella strada ma abbiamo di fronte gennaio, febbraio e marzo e dobbiamo essere responsabili. Dobbiamo sapere che dal 7 gennaio si riparte, ma si riparte mettendo in sicurezza le reti sanitarie il più possibile. Se non lo facciamo durante le feste di Natale, quando dobbiamo farlo“.

In particolare Boccia ha sottolineato l’importanza di prendere una decisione per quanto riguarda i giorni 25, 26 e 31 dicembre. Ma non solo, secondo il ministro per gli Affari Regionali, sarebbe “utile chiudere per tutti” dalle giornate prefestive fino al 6-7 gennaio. A questo punto, quindi, non resta che attendere il risultato dell’incontro e vedere quali saranno le nuove, eventuali, restrizioni previste per il periodo natalizio. Una scelta, quella del Governo, a cui presta molta attenzione anche il mondo della scuola. Il rientro in presenza, quantomeno per le superiori, infatti, non è più da ritenersi così scontato.