Confcommercio e Confesercenti chiedono al Governo si ripensare ai termini di partenza della lotteria degli scontrini a causa di motivazioni tecniche.

lotteria scontrini
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Le maggiori associazioni del Commercio chiedono al Governo di soprassedere circa l’entrata in vigore della lotteria degli scontri prevista da gennaio. Alla base di queste motivazioni sia ragioni concorrenziali che tecniche.

Confcommercio, per voce del presidente Sangalli, aveva già inviato inviato a novembre a Palazzo Chigi una lettera nella quale evidenziava che erano necessari interventi di adeguamento tecnico dei registratori telematici già installati che “non è stato in grado di eseguire su un’ampia platea di soggetti”.

Sulla base di questo si era richiesta una proroga della partenza della lotteria degli scontrini per l’adeguamento dei registratori telematici ed evitare anche distorsioni di mercato:”La proroga consentirebbe, tra l’altro una partenza uniforme da parte di tutte le imprese del commercio, evitando distorsioni concorrenziali che, inevitabilmente, andrebbero a colpire gli operatori di minori dimensioni e più deboli”, ha scritto Sangalli.

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Lotteria degli scontrini, i commercianti chiedono una proroga per l’avvio

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Sul versante Confesercenti, inoltre, si evidenzia che attualmente sono un registratore di cassa su tre è attrezzato tecnologicamente per la misura della lotteria dello scontornino.

Per Confesercenti partire già a gennaio vorrebbe dunque dire “escludere migliaia di attività del commercio che non hanno avuto la possibilità di rinnovare il registratore di cassa o procedere all’adeguamento del vecchio. Ci sembra dunque chiaro che non ci siano le condizioni per far partire la Lotteria già a gennaio”.

La lotteria dello scontrino dovrebbe partire da gennaio e prevede estrazioni ordinarie, premianti solo i consumatori: sette premi di 5.000 euro ciascuno ogni settimana;
tre premi da 30.000 euro ciascuno ogni mese; un premio di 1 milione di euro ogni anno.

Nel caso di estrazioni “zerocontanti”, lo scontrino estratto premia sia il consumatore, sia l’esercente. Si prevedono da un minimo di 15 premi da 25mila euro e 15 da 5mila euro a settimana, rispettivamente per consumatore ed esercente, ad un massimo di 5 milioni e 1 milione ogni anno per i due soggetti.

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